Pirellone, passa il piano sanitario, con la riserva Cè

Marcello Chirico

Approvazione con riserva. Il nuovo piano sanitario lombardo e il Documento economico 2006 del Pirellone hanno ottenuto ieri mattina in commissione sanità l’ultimo, indispensabile via libera prima di approdare in consiglio per l’ok definitivo (il voto è previsto la prossima settimana), ma il Carroccio si è riservato di non garantire i propri voti in aula «se non verrà dipanata la vicenda dell’assessore Cè». Praticamente gli stessi motivi che hanno fatto slittare di 7 giorni il voto favorevole di ieri mattina in commissione, e da un certo punto di vista un passo avanti è stato fatto comunque. E il disco verde dei padani nella riunione di ieri può anche essere letta come una prima vittoria del governatore Roberto Formigoni, che si era raccomandato 24 ore prima coi suoi (leggi, gli azzurri di Fi) affinché quei due importanti documenti non subissero altri stop. Il fatto che i leghisti - solitamente mai troppo accondiscendenti nei confronti del governatore - non abbiano posto veti (la votazione, tra l’altro, si è svolta in pochissimi minuti) è il segnale che il Carroccio non intenda assolutamente andare allo scontro frontale col governatore. «Limitiamoci a guardare i fatti - ha commentato il capogruppo di Fi, Giulio Boscagli - e i fatti sono che, con questa approvazione, tutte le commissioni hanno varato i documenti sul bilancio e la programmazione».
Quest’oggi è prevista la riunione della giunta, alla quale i leghisti Boni e Albertoni parteciperanno regolarmente, e in quella sede si tornerà ovviamente a parlare del caso Cè, la cui soluzione appare a questo punto soltanto in mano alla Lega, in quanto Formigoni (con l’appoggio di tutto il resto della Cdl) non è intenzionato a tornare sui suoi passi (revoca della sospensione a Cè) e tanto meno ad accettare un compromesso che porti alla riabilitazione dell’assessore leghista. Del quale il governatore ha avocato a sé tutte le deleghe e ieri le ha già utilizzate inviando ieri una direttiva a tutte le Asl lombarde perché sospendano la somministrazione del vaccino esavalente Hexavac, prodotto dalla Avensis Pasteur. Una decisione che fa seguito alla raccomandazione Ue per i medicinali di uso umano. «Per ora è stata la Lega a calare le braghe, ma tra una settimana lo farà Formigoni riprendendo Cè» il commento del ds Porcari. Mentre per Italia dei valori «Formigoni ha gettato la maschera, dimostrando quanto tenga a gestire lui direttamente l’assessorato alla Sanità». Sempre ieri è stata fatta slittare la nascita della nuova commissione Statuto. La richiesta è arrivata dai capigruppo della Cdl con due motivazioni:la mancata approvazione della devoluzione a Roma e i problemi da risolvere proprio in Regione. Caso Cè in testa.