Pirellone, rimpasto bis in giunta È Rossoni il «vice» di Formigoni

Rimpasto al Pirellone, atto secondo. E adesso la giunta regionale è a ranghi completi. Roberto Formigoni ha nominato assessore alla Protezione civile Stefano Maullu (Forza Italia) e scelto il vicepresidente, che sarà l’azzurro Gianni Rossoni, già assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro. Inoltre ha nominato sottosegretari Marcello Raimondi (Attuazione del programma) e Marco Pagnoncelli, l’assessore all’Ambiente uscente (che da oggi si occuperà di relazioni con gli enti locali e le rappresentanze socio-economiche). Esce dalla squadra anche il sottosegretario Adriano De Maio, che diventa membro del cda dell’Agenzia per l’Innovazione. Le sue competenze sulla Ricerca sono state assegnate a Massimo Buscemi, assessore ai Servizi e capodelegazione di Forza Italia in giunta.
Il governatore ha fatto un giro di deleghe: a Maullu, voluto dal coordinatore regionale Guido Podestà, va l’assessorato a Protezione civile, prevenzione e polizia locale che era di Massimo Ponzoni. A Ponzoni, suo uomo di fiducia, ha assegnato l’assessorato all’Ambiente. La Sicurezza, che era competenza di Ponzoni, non andrà però a Maullu ma a Piergianni Prosperini, come ricompensa del mancato incarico di vicepresidente della Regione. Un modo per avere l’ultima parola. Restano da assegnare le nuove deleghe Expo. «Le distribuiremo tra gli assessorati, al momento non penso di nominare un assessore ad hoc» spiega il presidente della Regione.
Formigoni pensava da tempo di nominare numero due del Pirellone l’ex democristiano Gianni Rossoni, dopo che Viviana Beccalossi, di An, è entrata in Parlamento. «Una scelta compiuta con il pieno accordo di Forza Italia e An, nella prospettiva del Pdl» spiega il governatore. Annuisce Massimo Corsaro, segretario regionale di An. Il partito rinuncia così alla vicepresidenza, anche se ha ottenuto in cambio la delega alla Sicurezza per il suo Piergianni Prosperini, candidato vice che non è riuscito a spuntarla. «Prosperini è un personaggio non invisibile e saprà mettere a frutto la nuova competenza» commenta Corsaro. E Prosperini ha già delineato le sue priorità da assessore alla Sicurezza: «Il problema islamico e i rom». Entrambi temi caldi sui quali per An è comodo avere una tribuna, così come accade già al vicesindaco Riccardo De Corato. Tanto più che a Prosperini è possibile fare gioco di sponda con il ministero della Difesa, in mano a Ignazio La Russa.
I Verdi sollevano già la questione dei sottosegretari, al momento a quota sei. Oltre a Pagnoncelli e Raimondi, sono in carica Antonella Maiolo, Roby Ronza, Claudio Morpurgo, Angelo Giammario. Il nuovo Statuto, però, fissa il limite a quattro. Alcune voci parlano di dimissioni in arrivo anche da parte di Roby Ronza.
Il consiglio intanto ha nominato due nuovi presidenti di commissione e ne ha confermato un terzo. I nuovi sono Fabrizio Cecchetti della Lega alla Commissione Bilancio, e Sante Zuffada, di Fi-Pdl, agli Affari Istituzionali. Riconferma invece per Pietro Macconi, An-Pdl, alla Commissione Sanità.