Il Pirellone sfida il governo e dà 70 milioni da spendere ai Comuni più virtuosi

L’ACCORDO Firmata un’intesa con l’Anci. È un modo per aggirare i patti di stabilità che penalizzano chi lavora meglio. Formigoni: «Stop con tagli uguali per tutti»

La regola dei tagli e della collaborazione tra le regioni ci ha insegnato che di solito i primi della classe ci smenano e che gli ultimi se la cavano sempre. Ma per una volta la buona notizia è rivolta ai «secchioni». Cioè a quei comuni virtuosi che sono riusciti a mantenere i conti a posto, nonostante tutto.
I soldi ovviamente non arrivano dallo Stato ma dalla Regione Lombardia. E si tratta di una cifra di tutto rispetto, soprattutto visti i tempi che corrono: 70 milioni di euro. Di fatto i Comuni più virtuosi dal punto di vista delle performance finanziarie e della produttività della spesa saranno premiati in Lombardia nella concessione di benefici o contributi regionali e nell’applicazione del Patto di stabilità 2011. Quindi potranno permettersi degli sforamenti. Il Pirellone lancia un nuovo modello per calcolare l’indice di virtuosità: in pratica stila una classifica dei buoni e dei cattivi e premia chi ha raggiunto i risultati migliori. Lo prevede un protocollo d'intesa, firmato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni con il presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana.
«Abbiamo inventato - sottolinea Formigoni - un indice di virtuosità dei Comuni e abbiamo stabilito criteri in base ai quali, oggettivamente, potremo fare la classifica dei Comuni più virtuosi, meno virtuosi e non virtuosi».
Il messaggio a Roma e al governo è implicito: «Siamo stufi di tagli e sacrifici uguali per tutti - spiega Formigoni - che finiscono con il penalizzare di più chi è più virtuoso». E non si risparmia una seconda stoccata: «Mentre qui nella periferia dell’impero continuiamo a perseguire pratiche virtuose, da Roma continuano a lanciarci sassi e ostacoli. Sarebbe da auspicare che qualche volta a Roma guardassero cosa accade in periferia e prendessero esempio da questo straordinario esempio di collaborazione tra Regione e Comuni».
Anche Fontana, sindaco leghista di Varese, lancia la sua frecciatina a nome dei comuni: «Con virtuosità intendiamo scardinare quel malefico meccanismo della spesa storica. Mi astengo di fare ulteriori valutazioni su Roma per non mettere in imbarazzo il presidente».
Per «misurare» il reale grado di efficienza finanziaria dei comuni lombardi sarà applicato l’indice di virtuosità, un indicatore che si basa su una serie di parametri: flessibilità del bilancio, livello di indebitamento, capacità programmatoria, autonomia finanziaria e capacità di riscossione. «Non tutte le spese sono uguali - continua Formigoni - ci sono spese che vale la pena di fare e altre che andrebbero messe al bando. Con l’indice di virtuosità, un indicatore assolutamente oggettivo, andiamo a misurare la produttività di spesa dei comuni lombardi».