Pirellone Udc sola: Scotti dovrà remare contro il suo governatore

Come farà un sol uomo a essere guida regionale di un partito e assessore nella giunta di cui il suo partito è avversario? È la problematica condizione di Mario Scotti, responsabile della Casa al Pirellone e incoronato da Pierferdinando Casini coordinatore regionale dell’Udc, per sostituire Luigi Baruffi che sarà capolista. Scotti aveva già detto da tempo che non si ricandiderà, ma che era disponibile ad accettare incarichi nel partito ed è stato accontentato.
Una scelta che non sposta troppo a sinistra il baricentro dell’Udc, nel momento in cui l’ex prodiano Pierluigi Mantini riceve l’incarico di coordinatore della campagna elettorale di Savino Pezzotta, sfidante di Roberto Formigoni e Filippo Penati. Nelle liste milanesi correranno, dopo Baruffi, il consigliere comunale Pasquale Salvatore, tradizionalmente legato al Pdl e molto attivo sul territorio, Enrico Marcora, consigliere provinciale e sfidante di Penati a Palazzo Isimbardi, che ha già dimostrato di non badare a spese in campagna elettorale, e Silvia Ferretto, appena passata nelle liste dell’Udc dopo un lungo passato in An. Si tratta di candidati che possono mangiucchiare preferenze sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Il candidato presidente, Pezzotta, ha invece più appeal nell’elettorato di sinistra.
Casini, nel presentare i candidati, lancia la sfida a Formigoni: «Vogliamo una Lombardia meno cementificata nel potere tra Cl e Lega e che sia più libera». E quando un giornalista gli chiede come mai si sia accorto adesso del sistema di potere che denuncia, risponde evasivo: «Ce ne siamo accorti quando si tratta di andare alle elezioni». Così Casini non trae alcuna conseguenza per la giunta di Palazzo Marino, dove rimane assessore l’udc Gianni Verga: «In Comune non accadrà niente, perché continuiamo a governare con il Pdl. Abbiamo preso un impegno con gli elettori e quando si presenterà il prossimo appuntamento elettorale, decideremo e vedremo».