Un piromane dà fuoco alla polveriera Nato

Alberto Vignali

da La Spezia

Un attentato alle fortezze della Nato. Un attacco alla polevriera e alle difese degli interessi militari nazionali e Occidentali che potevano anche saltare in aria. Oltre ventisei ore di fuoco nello spezzino, con un aereo, due elicotteri, decine di uomini e mezzi per difendere la polveriera militare di Vallegrande, l'oleodotto militare della Nato e qualche villetta del borgo di Pitelli, proprio alle spalle della città e davanti la centrale Enel.
Solo nella tarda serata di ieri il responsabile del comando provinciale del Corpo Forestale ha dichiarato l'incendio spento ed ha fatto iniziare le opere di bonifica che dureranno tutto il giorno, mentre un team di investigatori sta già lavorando per individuare il piromane (questo è un dato oggettivo che martedì, verso la fine del pomeriggio, ha scatenato l'incendio. Gli uomini della Forestale hanno già individuato il punto in cui le fiamme sono iniziate, un'area lungo la strada che si articola dietro la centrale elettrica. Chi ha dato fuoco a quella valle, una zona impervia e di difficile accesso, voleva proprio colpire quel punto, incendiare l'area dove si trovano le gallerie con i depositi di munizioni della Marina militare e la conduttore di carburante per aerei che dalla Spezia raggiunge le basi della Nato nel nord-est d'Italia. Un obiettivo dichiarato sensibile.
Quasi quattro gli ettari di bosco andati alle fiamme, non molto grazie al tempestivo intervento delle squadre di Vigili del Fuoco, Forestale, volontari del Servizio Regionale Antincendio e forze della Protezione Civile.
Le fiamme hanno anche minacciato alcune abitazioni che sono state evacuate per precauzione, ma alla fine fortunatamente i danni si sono limitati al solo bosco. In ogni caso le unità intervenute hanno dovuto faticare parecchio per evitare che il fuoco attaccasse l'area verde interna alla polveriera, dove non vi sono molte possibilità di muoversi con i mezzi di terra. Una situazione difficile che ora viene definita sotto controllo, ma le squadre rimarranno impegnate probabilmente ancora per tutta la giornata.
Sul fronte delle indagini è stata attivata una squadra di investigatori specializzati nella caccia ai piromani, anche se in questo caso la particolarità del rogo, il luogo e l'orario in cui è stato appiccato appaiono diversi dalla «normalità» dei molti incendi dolosi che si devono registrare in questi giorni.