Piromani nuovi terroristi

A Messina il rogo doloso divora un agriturismo: tre morti, decine di feriti. <strong><a href="/a.pic1?ID=200880">A Cefalù il fuoco assedia la città</a></strong>: il fronte dell'incendio lungo 10 chilometri. Vento e temperature che superano i 45 gradi peggiorano la situazione. Alla fine Parisi manda l'esercito

Gateano Ravanà

Messina - Paura, panico, disperazione e morte. Un pomeriggio di fuoco quello di ieri a Patti a causa di un vastissimo incendio, divampato intorno alle 13, che ha investito un agriturismo. Tre persone hanno perso la vita, altre nove sono rimaste ferite, una è gravissima, tanto da essere stata trasferita all’ospedale di Napoli con l’elisoccorso. In un primo momento anche tre giovani milanesi risultavano scomparsi, ma si erano recati soltanto a fare un pic nic. È stato un incendio vastissimo quello che ha distrutto la piccola attività ricettiva di proprietà dell’ingegner Ansà. Una struttura con 12 stanze, che si trova alle pendici del monte Litto, vicino Tindari. Alcuni ospiti dell’agriturismo stavano festeggiando un compleanno. Le fiamme non hanno dato scampo a un’impiegata, Concettina Scafidi, 39 anni, e al cuoco Costantino Cucinotta, 51 anni, che hanno cercato di scappare, ma inutilmente. La terza vittima, Lucia Natoli, magistrato presso il tribunale dei Minori di Messina e cognata di Costantino Cucinotta, è morta in nottata all’ospedale per le gravissime ustioni subite.
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri le fiamme in un primo momento avrebbero minacciato un distributore di benzina poco distante dalla struttura. Il pericolo di un’esplosione aveva fatto dirigere in zona tutti i soccorsi. Il vento, però, ha improvvisamente cambiato direzione, raggiungendo repentinamente «Il rifugio del falco» e cogliendo di sorpresa clienti e personale. Nel giro di pochi minuti le fiamme hanno completamente distrutto la struttura ricettiva e il parcheggio, dove erano parcheggiate una decina di auto. I mezzi di soccorso hanno avuto non poche difficoltà a raggiungere l’agriturismo, anche perché le fiamme avevano invaso la strada. I racconti dei superstiti sono drammatici, più di tutti quelli del fidanzato di una delle vittime, Concettina Scafidi. «Quando ho visto le fiamme - dice il giovane - ho urlato a Concettina di scendere dall’auto, ma lei era paralizzata per la paura. Non riesco ancora a credere a quanto è successo». Il giovane si è salvato fuggendo attraverso la boscaglia in fiamme.
Minaccia tuoni e fulmini il sindaco di Patti, Giuseppe Venuto. «Ci hanno lasciati soli, nonostante le continue richieste di aiuto alla Protezione civile. L’unica risposta è stata: non abbiamo mezzi. Soltanto carabinieri, polizia e operai del Comune sono intervenuti con i mezzi che avevano a disposizione. La situazione è drammatica». In nottata alcuni feriti sono stati trasferiti anche in Campania e ricoverati al Centro grandi ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli. La Procura di Patti ha aperto un’inchiesta. «Ho parlato con il prefetto di Messina, che è andato subito sul posto e mi ha parlato di una situazione improvvisa, perché fino a due ore prima non c’erano criticità; poi, all’improvviso, le fiamme hanno provocato la tragedia». Questo il commento del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Nella zona, ha ricordato, «operava un Canadair dalle 7.30 di ieri mattina, che poi alle 14.30 è stato spostato a Cefalù. Poi dalle 16.40 un altro Canadair ha lavorato fino a quando è calato il buio».
Con le tre persone morte ieri sale a undici il numero delle vittime in questa estate 2007 a causa degli incendi. Un record senza precedenti.