Piromani: ronde armate di telefonini

Daniele Petraroli

Ronde notturne contro i piromani. Dopo la proposta del consigliere comunale Michele Baldi di istituire una taglia sugli incendiari di macchine e motorini, Alleanza nazionale ha annunciato altre drastiche misure per combattere questa piaga. «Già nel 1999 avviammo questa iniziativa - hanno annunciato i consiglieri in XV municipio Marco Palma e Federico Rocca - e, alla luce dei fatti, torniamo a effettuare questo tipo di servizio cercando di dare un contributo a quanto richiesto dal prefetto di Roma. Il nostro auspicio è di vedere smitizzato l’alone di inafferrabilità da parte di coloro che appiccano incendi. Chiediamo pene esemplari con risarcimento dei danni».
Da ieri notte, così, sono iniziate le ronde nel territorio del XV municipio, Marconi e Portuense. Decine di persone, armate solo di telefono cellulare per allertare le forze dell’ordine, hanno vegliato sulla tranquillità del quartiere.
Nonostante la gravità della situazione - oltre duecento tra auto e moto incendiate da giugno in tutte le zone della città - l’iniziativa, però, non ha riscosso consensi. Né da parte del prefetto Serra («Non vorrei commentare le iniziative dei politici ma questa mi sembra una sciocchezza»), né da parte delle forze dell’ordine. «Siamo contrari alle ronde e a ogni forma di giustizia fai da te - ha spiegato Cesario Bortone, segretario provinciale del Consap (confederazione sindacale autonoma di polizia) -. Non è con le ronde estemporanee che si riacquista la legalità ma dotando la polizia di Stato di uomini e mezzi per riappropriarsi del controllo del territorio».
Identica richiesta da parte dell’Unione sindacale di polizia (Usp) che ha polemizzato direttamente con il prefetto e la sua richiesta di collaborazione ai romani. «La Prefettura - si legge nella nota - più che lanciare appelli alla bontà collaborativa dei cittadini allarghi i cordoni della borsa e garantisca a Roma un servizio ininterrotto notturno di pattuglie interforze motorizzate, in borghese e dotate di tutto il necessario.
Allo stato attuale non c’è mentre dovrebbe mobilitare polizia di Stato, Arma dei carabinieri, guardia di finanza, vigili urbani e polizia provinciale».