Pisa, caos alla Normale la festa diventa rissa: morso a un carabiniere

Anche i secchioni si arrabbiano. Lite tra agenti e ragazzi alla festa di fine anno della Scuola Normale di Pisa. In manette un dottorando in fisica, ma i ragazzi accusano i carabinieri di abuso di potere

Pisa - Doveva essere la festa di fine anno di una delle istituzioni universitarie più prestigiose d'Italia, ma quella della Scuola Normale di Pisa si è trasformata in uno scontro tra studenti e carabinieri, che hanno arrestato un ragazzo.

L'arresto Sabato notte gli agenti sono intervenuti nel centro della città, a piazza dei Cavalieri, su richiesta della vigilanza della Scuola Normale e hanno arrestato il 25enne, dottorando in fisica, scatenando l'ira degli studenti hanno assediato la caserma dell’Arma. Secondo i carabinieri, il giovane al momento dei controlli si sarebbe presentato come avvocato, rifiutandosi poi di dare i documenti. Da qui la lite con un carabiniere che sarebbe stato morso dal ragazzo. A quel punto il normalista è stato arrestato per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e trasferito in carcere. Domani l’udienza di convalida dopo che il presidente della sezione penale del tribunale ha respinto la richiesta di direttissima avanzata dalla procura perchè per il tipo di imputazione si sarebbe dovuto pronunciare un collegio giudicante e non un giudice monocratico.

La versione degli studenti Questa mattina 9 davanti al tribunale c'è stato un presidio di oltre un centinaio di studenti. Il collettivo Tijuana project, nel corso di una conferenza stampa in strada ieri pomeriggio hanno accusato i carabinieri di "un autentico abuso di potere, avvenuto in una città che sta subendo una deriva sicuritaria". Il giovane arrestato, di cui chiedono l’immediata scarcerazione, "ha solo tentato di mediare una situazione che si stava surriscaldando. I carabinieri hanno perfino impedito a un’ambulanza di accedere al comando per prestargli le cure necessarie. Due di noi sono stati addirittura quasi investiti dalla pattuglia quando si erano parati davanti all’auto per impedire che lasciasse la piazza". Sempre questo pomeriggio gli studenti di Tijuana project hanno fatto irruzione alla conferenza stampa convocata dalla Normale, interrompendola perchè il direttore della Scuola Fabio Beltram aveva negato ad una delegazione del collettivo di poter partecipare. Beltram, in una nota, ha poi spiegato che la festa della Scuola, circa 300 i partecipanti, "era consentita ai soli allievi e ai loro ospiti nominativamente indicati in un elenco a disposizione del servizio di sicurezza e quando alcune decine di giovani hanno tentato di accedere sono stati bloccati dalla vigilanza che ha anche richiesto l’intervento delle forze dell’ordine".