Il Pisa capolista novità della B Bologna e Chievo pronta risposta

Cinque vittorie consecutive in trasferta è roba da grandi squadre, questo record assoluto ha portato il Pisa al vertice della serie B sia pure sfruttando il riposo del Brescia, che recupererà il 23 ottobre la partita con il Mantova, impegno tutt’altro che agevole. Dopo aver violato i campi di Bari, Cesena, Mantova e Treviso la grande sorpresa nerazzurra è andata a vincere a Bergamo contro quell’Albinoleffe, altra sorpresa, che stava contrastando il Brescia.
La squadra pilotata da Gian Piero Ventura, grande navigatore del campionato cadetto, ha riscattato la sconfitta subita quattro anni fa nella finale play-off dalla squadra bergamasca che nell’occasione conquistò la storica promozione in B. Questo Pisa pur utilizzando il libero, per quanto di poco arretrato, sviluppa un gioco d’attacco che privilegia Cerci e Castillo, ma che lo porta ad affrontare rischi specie in contropiede, infatti ha perduto due gare in casa. Accanto all’esperienza di D’Anna, ex Chievo, ci sono solo altri quattro giocatori con precedenti in serie B, gli altri sono esordienti di grande dedizione. Si vive d’entusiasmo. Il miracolo targato Ventura non va sottovalutato in prospettiva.
Pronta la risposta delle maggiori accreditate per la promozione. Il Bologna ha vinto a Piacenza, ma con la decisiva complicità del portiere Cassano incredibilmente impacciato nella respinta di piede. Il virus Muslera ha contagiato anche altri portieri, l’autogol da antologia del leccese Rosati ha favorito il secondo gol dello Spezia (e Tiribocchi ha rimediato in extremis evitando la sconfitta). Sabato prossimo la verifica proprio con il Brescia.
Il Bologna di Arrigoni comunque stenta a trovare il giusto ritmo, gioca a sprazzi, Marazzina non ha più lo spiccato senso del gol, nonostante la regia di Adailton c’è poca continuità, a volte difetta la determinazione, la convinzione nella propria potenzialità. Il Piacenza con la settima sconfitta torna in crisi e accusa un pesante ritardo su quella che sperava fosse una marcia rapida, non nascondeva le ambizioni della serie A.
Era motivata da recentissimi ricordi di A la sfida Ascoli-Chievo. La squadra scaligera ha gelato gli entusiasmi abruzzesi dominando la gara anche se ha raccolto quasi alla fine. Soprattutto ha ritrovato il migliore Luciano, che può fare la differenza.e