Pisa, è guerra contro i ladri di biciclette

Punzonatura meccanica del telaio delle bici e registro dei dati del proprietario. La battaglia contro i ladri di biciclette a Pisa diventa "tecnologica"

Pisa - I ladri di biciclette sono sempre più scatenati. Non stiamo parlando della band musicale di Paolo Belli ma di ladri veri e propri. A Pisa, come in quasi tutte le città universitarie, il furto delle bici è una vera e propria "piaga". C'è poco da fare, se ti rubano il "velocipede" la denuncia del furto è d'obbligo ma la possibilità di tornare in possesso del proprio mezzo a due ruote è pari a zero. Inutile pensare il contrario a meno di chiamarsi Gastone ed essere cugino di Paperino.

A Pisa, però, si è deciso di dare una svolta alla lotta contro i ladri: scende in campo la punzonatura meccanica del telaio delle bici. "In questo modo la bicicletta sarà associata inequivocabilmente al suo proprietario - ha illustrato Fabrizio Cerri, assessore alla mobilità del Comune di Pisa - poiché al momento della marcatura verranno inseriti i dati del proprietario del mezzo in un registro nazionale Securmark e in un data-base comunale". In pratica sarà più facile la denuncia del furto e, in caso di ritrovamento, la restituzione sarà immediata (o quasi). "Verrà inoltre rilasciato un documento di proprietà - aggiunge l'assessore - che attesta la registrazione. In caso di vendita del ciclo sarà possibile aggiornare i dati".

Il furto di bici è stato rappresentato anche nel cinema. Del resto una volta, facendo le debite proporzioni, rubare una bici era un po' come rubare oggi un'automobile. In quello che da tutti è riconosciuto come un capolavoro del neorealismo Vittorio De Sica nel 1948 parla proprio di questo. Antonio Ricci, un disoccupato, trova lavoro come attacchino. Ma per andare a lavorare gli serve a tutti i costi una bicicletta. Sua moglie, però, l'ha impegnata al Monte di pietà. Per averla indietro fa i salti mortali. Ma il primo giorno di lavoro, colmo della sfortuna, ad Antonio viene rubata la bici. Comincia così una disperata "caccia al ladro"...

Altri tempi. Oggi subire il furto della bici non ti manda in rovina ma, di certo, è una bella scocciatura. Molti, per dirla tutta, non denunciano nemmeno il furto. Altro discorso per gli studenti squattrinati. Per loro spesso è l'unico mezzo di trasporto. Anche quando la catena struscia e la bici perde pezzi... è comunque un bene prezioso di cui tenere conto. E i ladri, vista la "fame di bici, sono sempre in agguato. Vedremo, fra qualche mese, se questa idea pisana del registro delle bici, con tanto di punzonatura, avrà prodotto qualche effetto.