Pisa, madre e due bambini carbonizzati in auto Trovati 3 biglietti: la donna spiega il suicidio

Un auto carbonizzata dalle fiamme e al suo interno i corpi senza vita di una donna e due bambini. La donna avrebbe affidato a tre biglietti, ritrovati nella sua abitazione di Lari, la spiegazione del gesto suicida, con cui ha dato la morte anche ai suoi due bambin

Pisa - Un auto carbonizzata dalle fiamme e al suo interno i corpi senza vita di una donna e due bambini. E' questa la scena che ieri pomeriggio si è presentata davanti agli occhi delle forze dell'ordine della provincia di Pisa. Un giallo sul quale, sin da principio, aleggiava il dubbio dell'atto più disperato che la madre potesse compiere: un omicidio suicidio. La donna avrebbe affidato a tre biglietti, ritrovati nella sua abitazione di Lari, la spiegazione del gesto suicida, con cui ha dato la morte anche ai suoi due bambini. Simona Alessandroni, 40 anni, fiorentina, aveva dunque deciso, con lucida follia, quanto avrebbe portato a termine ieri pomeriggio, nei pressi di Capannoli, nel pisano. È sempre più probabile sia stata lei a cospargere la propria automobile di benzina, per poi chiudersi all’interno con i due bambini, Letizia di 11 anni e Lapo di 3, forse addormentati in qualche modo, e a dare infine fuoco. L’autopsia potrà fornire le conferme necessarie agli inquirenti, ma il ritrovamento dei tre biglietti lascia supporre che a spingere la donna all’omicidio-sucidio sia stata la rottura della relazione sentimentale con Bruno Pucci, 35 anni, padre dei due bimbi e che da qualche tempo era tornato a vivere a San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze. Quando i vigili del fuoco, ieri pomeriggio, sono intervenuti perché chiamati per quello che sembrava un rogo di sterpaglie, hanno trovato, carbonizzati, il corpo della donna e dei due bambini, stretti in un abbraccio.