Pisacane, Gelmini: non cambi nome

Polemiche per la proposta di sostituire il nome di una scuola elementare, intitolata all'eroe del Risorgimento, con quello del pedagogo giapponese Makiguchi. Il ministro Gelmini: "Decisione sbagliata, ma c'è l'autonomia scolastica". Alemanno: "Farò il possibile"

Roma - Di sicuro ci sono cose più importanti da fare che cambiare nome a una scuola. Soprattutto se il motivo per cui si è pensato di fare questa modifica - che di fatto va a cancellare, sia pure solo simbolicamente, un pezzo di storia dell'Italia - è quello di favorire l'integrazione. La decisione dell'elementare Carlo Pisacane di Roma di cambiare nome in "Tsunesaburo Makiguchi" ha scatenato un vero e proprio putiferio. Secondo il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, è un'idea sbagliata. "L’integrazione non si fa in questo modo, non si fa dimenticando una figura importante per la storia italiana come quella di Pisacane. Il ministero sta cercando di capire se sia possibile un intervento diretto del governo. Ma - ha spiegato - c’è molta cautela e rispetto per l’autonomia scolastica: "Non sappiamo se possiamo intervenire, stiamo valutando. Ho espresso la mia contrarietà ma è chiaro che c’è l’autonomia scolastica".

Mesi di polemica Sulla scuola elementare Pisacane la polemica si trascina da mesi. Almeno 8 bambini su 10 degli iscritti in quella scuola sono di origine straniera e il comitato delle mamme italiane che si definisce "comitato delle mamme per l’integrazione" contesta le attività educative della scuola giudicate "poco italiane". A far scattare l’ultima scintilla è stata l’intenzione, annunciata dalla dirigente della scuola di cambiare il nome dell’istituto con quello di Makiguchi, un educatore giapponese di inizio secolo che rinnovò il sistema educativo, all’epoca molto restrittivo del suo paese.

Alemanno: nome non va cambiato "Condivido la posizione dell’assessore Marsilio contro il cambio di nome della scuola elementare Carlo Pisacane. Mi attiverò anch’io presso le istituzioni competenti per chiedere che il cambiamento non venga autorizzato". È quanto afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Carlo Pisacane è un eroe del nostro Risorgimento - spiega Alemanno - e non si capisce per quale motivo l’intestazione di una scuola a suo nome debba essere cancellata per sostituirla con il nome di una personalità sicuramente insigne ma che ha molto meno a che fare con la nostra storia e con la nostra identità nazionale. Ci saranno sicuramente altri modi per onorare l’opera e la vita del pedagogo giapponese Tsunesaburo Makiguchi".

Fioroni: niente polemiche sui nomi Risorse adeguate per le scuole. Le chiede il responsabile Educazione del Pd, Giuseppe Fioroni, prendendo spunto dalla vicenda della scuola romana Pisacane. "Di fronte alla polemica sulla scuola Pisacane mi chiedo, e chiedo al ministro, se la scuola italiana si difenda meglio e si possa aiutare meglio l’integrazione, non cambiando nome a un istituto o piuttosto dando risorse adeguate visto che, come hanno certificato i presidi alle famiglie - osserva Fioroni - ormai siamo alla bancarotta?" L’ integrazione non si fa dimenticando il Risorgimento, certo, ma nemmeno riducendo le scuole al collasso".

Silvia Costa (Pd) L’assessore all’Istruzione della Regione Lazio Silvia Costa: "Per quanto attiene al cambio di nome della scuola sarebbe opportuno sottoporre la questione al Consiglio d’istituto o anche ad una consultazione della base della comunità scolastica.