Pisapia amico dei violenti Berlusconi la difende e Letizia torna all’attacco

T Letizia Moratti non si pente. Anzi, torna all’attacco dell’avvocato ultrarosso Giuliano Pisapia e incassa anche l’appoggio convinto del premier Silvio Berlusconi. A smentire i soliti retroscenisti che vorrebbero tra i due più bufera che unità. Testimoniata, se ce ne fosse stato bisogno, dalle telefonate tra i due nelle ultime ore e dei ripetuti appelli di ieri, tra radio e televisioni, di Berlusconi per la Moratti. Ha invitato a votare Letizia Moratti alle comunali di Milano «per dare realizzazione ai progetti che ha in corso». E sull’Expo ha ricordato che «la stessa Moratti è riuscita vittoriosamente a portarla in Italia sottraendolo alla concorrenza di molti altri Paesi e che aprirà Milano verso il futuro facendola diventare per un anno la capitale mondiale». Una determinazione che fa paura al centrosinistra. «Se la Moratti dovesse vincere al primo turno - ha detto ieri a Radio Citta futura il deputato del Pd Emanuele Fiano - per il Pd non sarebbe certamente un risultato positivo. Che aprirebbe inevitabilmente una verifica all’interno del partito. Non so se verrà messa in discussione la leadership del segretario Bersani, ma spero si apra una riflessione autocritica molto profonda». Come a dire che l’effetto-Moratti potrebbe arrivare fino a Roma. E dare una bella spallata al partito oggi più in crisi.
L’eurodepuato della Lega Matteo Salvini si smarca ancora, la Moratti «ha sbagliato e ha detto una bugia». Ma con un ma. «È un mese che viene massacrata sul personale e si è lasciata andare a qualcosa che si poteva risparmiare».