Pisapia e Formigoni in tribuna per il match-clou dell'Emporio Armani

Il presidente della Regione è un appassionato di pallacanestro e l'anno scorso ha ricevuto un riconoscimento della Federazione sportiva

C'erano anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, fra gli spettatori del Forum di Assago, tutto esaurito ieri sera per la sfida fra Emporio Armani Milano e Montepaschi Siena, le due favorite allo scudetto del basket.
I due politici non erano i soli «vip» presenti. Fra gli spettatori, infatti, è stato avvistato anche l'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, che da buon livornese ama evidentemente la pallacanestro (la città toscana aveva qualche tempo fa due squadre in serie A1). Pisapia e Allegri hanno salutato affettuosamente il «padrone di casa», lo stilista Giorgio Armani, che come al solito si è seduto in prima fila del parterre. Fra i volti noti in tribuna anche l'ex interista Marco Materazzi, l'ex milanista Alessandro Costacurta (grande appassionato di basket e tifoso dell'Olimpia) con la moglie Martina Colombari, e il difensore ex Roma e Inter Matteo Ferrari.
La passione di Pisapia per il basket non era nota. Notoriamente grande amante dello sport, basket compreso, è invece il governatore Formigoni, che spesso ha sostenuto iniziative di promozione dello sport. Anche per questo ha ricevuto dal presidente della Federazione italiana pallacanestro Lombardia, Enrico Ragnolini, il «pallone d'oro Molten», un riconoscimento assegnato annualmente al miglior marcatore di serie A della stagione e, parallelamente, alle autorità che si sono distinte nella promozione dei valori dello sport.
La Regione Lombardia, per esempio, ha promosso «Basket School», un progetto condiviso con l'Ufficio scolastico provinciale di Milano grazie al quale oltre 8mila studenti (quattrocento classi) di 41 istituti delle scuole primarie di Milano e provincia hanno ricevuto lezioni del gioco sport «easy basket». «La pallacanestro - ha detto - è uno degli sport più appassionanti e complessi: richiede preparazione fisica ma anche mentale, spirito di squadra e volontà di migliorare la propria preparazione individuale».