Pisapia nell’arena dei delusi prova a dribblare Affittopoli

I militanti della sinistra si ritrovano al Dal Verme col candidato
sindaco. Sulla kermesse pesa la vicenda dei palazzi d’oro. I sondaggi
sono in calo

Non basteranno i braccialetti arancioni, le borse ecologiche della spesa, le spillette con lo slogan «Cambiare Milano si può». La sensazione è che il popolo del centrosinistra che questa sera alle 21 si radunerà al Teatro Dal Verme per ascoltare il progetto con cui Giuliano Pisapia si candida a fare il sindaco, più gadget e colori vorranno spiegazioni. Perchè sondando gli umori che da giorni circolano sui blog e siti dei supporter, non tira una buona aria dopo lo scandalo di Affittopoli, l’ex parlamentare del Prc ne è uscito con le ossa rotte. Anche la sua compagna ha vissuto per 22 anni in una casa low cost del Pio Albergo Trivulzio, solo in questi giorni sta finendo il trasloco in una nuovo appartamento. Un contratto firmato prima che la coppia si incrociasse, ma su cui Pisapia non ha ritenuto di dover dare spiegazioni - se non a vicenda scoppiata - nelle settimane in cui il Pd chiedeva trasparenza a Letizia Moratti e agli enti pubblici che gestiscono un patrimonio di immobili. Oggi il candidato sindaco scende nell’«arena». Appuntamento alle 21 al Dal Verme, dove presenterà ai milanesi il suo progetto per vincere le comunali. E chissà se alla voce «casa» preferirà sorvolare sui casi personali o dare chiarimenti a una platea di sinistra sensibile al tema. Parecchio. Il sondaggista di Coesis Research Alessandro Amadori (sul sito Affaritaliani.it) ammette che il caso Trivulzio può costare a Pisapia almeno «un punto e mezzo percentuale». Al Dal Verme Pisapia presenterà il documento scritto con le oltre mille persone che tra gennaio e febbraio hanno partecipato ai lavori dell’Officina per la città, suddivisi tra undici tavoli tematici. Analisi e proposte per risolvere i problemi più sentiti dai milanesi: la qualità della vita, il lavoro, la mobilità e l’inquinamento, la coesione sociale e la promozione della cultura. «Un vero e proprio concentrato di vitamine per Milano» si legge nel comunicato. «Abbiamo l’ambizione di rendere i milanesi più felici e ottimisti» assicura Pisapia. Una serata-spettacolo, con Ricky Gianco che dedicherà le note di «Sola, sei rimasta sola» a Letizia Moratti, un videomessaggio di Roberto Vecchioni, la presenza di testimonial come Eva Cantarella, Franco Bomprezzi, Daria Colombo. Ampio spazio sarà dedicato al primo presidente della Regione Lombardia, Piero Bassetti. E insieme al kit con i primi materiali elettorali - dalle spille ai nastri arancioni - il pubblico troverà anche i bollettini di conto corrente postale prestampati per contribuire alla campagna.
Serata anticipata da una conferenza stampa con le forze politiche che sosterranno Pisapia. Come il Pd (che si è spaccato sul caso Trivulzio-Pisapia), Sinistra e libertà (il leader Nichi Vendola non ci ha ancora messo parola), i Radicali (che hanno criticato duramente affittopoli). E l’Idv di Antonio Di Pietro, che lunedì farà un presidio davanti al Pat tradotto per l’occasione in «Parenti, amici, tangenti». Parenti di?