Pisapia resta già senza cattolici e grillini

Se Giuliano Pisapia vincerà il ballottaggio con Letizia Moratti, in consiglio comunale entreranno nove consiglieri comunali della sinistra estrema, in grado di paralizzare totalmente qualsiasi decisione di Palazzo Marino. La sinistra radicale (da Rifondazione comunista a Sinistra ecologia e libertà, fino alla Lista civica per Pisapia, all’Idv e ai Radicali) ha infatti totalizzato oltre il 15 per cento per cento.
Dopo l’euforia per l’insperato 48 per cento dei voti a Giuliano Pisapia, arrivano i problemi in vista del secondo turno. Radio Vaticana rilancia un’intervista il timore per il futuro politico milanese. «C’è da preoccuparsi. Ci sono indici di smottamento piuttosto forti della maggioranza, senza che un progetto alternativo compaia dall’altra parte». Perplesso anche Pierferdinando Casini, che parla di mancanza di «un’alternativa vera».
Intanto i grillini scaricano Pisapia. «Non ci aggreghiamo con nessuno. Che facciano Pisapia o Moratti sindaco, faranno sempre l’Expo» taglia corto Beppe Grillo. Dietro le quinte si affaccia anche il problema del vicesindaco e delle donne.