Pisapia scontenta tutti e affossa il Pgt

Guai a chiamarlo blocco. Quello sul Pgt è «un passo avanti». E il sindaco Pisapia ci tiene perfino a scandire il concetto: «A-van-ti». Sarà. Di fatto la revoca della delibera di approvazione del piano di governo del territorio provoca uno slittamento di un anno. Se va bene. Di un anno e mezzo se le discussioni si prolungheranno, come è prevedibile. Si ferma tutto, compresi gli investimenti immobiliari. La città potrà avere il suo Pgt la prossima estate e ci saranno solo due anni di tempo per prepararsi ad Expo.
Alla fine è prevalsa la linea strong sostenuta dall’assessore all’Urbanistica Lucia De Cesaris, autrice dell’informativa presentata ieri alla giunta: da avvocato aveva paralizzato l’attività del Comune con 150 ricorsi, da assessore blocca tutto fermando la delibera sul Pgt. A nulla sono serviti i tentativi del Pd più moderato per evitare l’azzeramento del piano. La linea prudente è stata scalzata da quella più estremista creando non pochi mal di pancia nella maggioranza. «Manteniamo la nostra preoccupazione - spiega il capogruppo del Pd Carmela Rozza - pur rispettando la scelta del sindaco. Lavoreremo in aula per velocizzare il più possibile e creare meno disagio possibile». Entro la fine dell’anno il Pgt dovrebbe tornare in aula. Se il piano non dovesse essere pubblicato entro la fine del 2012, il Comune rischierebbe infatti il commissariamento.
In questi mesi non sarà scritto un nuovo documento ma verrà rivisto e corretto quello esistente, ripartendo dalla fase delle 4.765 osservazioni dei cittadini e dai pareri degli enti. Poteva andare peggio. Cioè, si poteva rifare tutto daccapo revocando il piano per riscriverlo. «Il nostro - spiega il sindaco Giuliano Pisapia - è un passo avanti e non indietro. Ci sono infatti due ricorsi che pendono sul Pgt che avrebbero allungato i tempi molto di più. Assicuro che non bloccheremo la città». I due ricorsi contestano uno il metodo con cui sono state accorpate le osservazioni sul piano, e l’altro il procedimento con cui si è arrivati all’approvazione.
E se dovessero essere presentati nuovi ricorsi? «Cercheremo di operare nel massimo rispetto della legittimità» puntualizza Pisapia che, da avvocato, si appella a un «vizio di forma»: «I ricorsi saranno tutti inammissibili perché si riferiscono a un testo mai pubblicato. La legge ci consente di fare tutto ciò e vogliamo anche lanciare un grande messaggio agli imprenditori». La De Cesaris, che già (a amministrazione appena cominciata) pensa a un nuovo piano territoriale, ammette: «Non avremo mai il Pgt dei nostri sogni, ma almeno qualcosa che ci assomigli, che valorizzerà di più il verde».
Tra i punti cardine su cui la giunta intende lavorare ci sono il Parco Sud («l’indice di edificabilità indicato da pgt ci spaventa»), gli scali ferroviari e gli indici volumetrici: niente grattacieli e un ritorno all’indicazione delle destinazioni d’uso dei terreni.