Pisapia è "soddisfatto" ma a Palazzo Marino in 2mila firmano contro

Il sindaco: "Miglioriamo il provvedimento insieme". La Lega lo sfida: "Lunedì arriveremo con 10 proposte"

«Perchè ci sono meno auto oggi? I milanisti sono rimasti a casa». Il sindaco interista, reduce dal derby la sera prima, alle 17 tira il fiato e riesce a scherzare dopo che la città ha retto l’urto del primo giorno di Area C. Un mese fa aveva promosso l’«operazione simpatia» annunciando anche la sua presenza ai varchi insieme ai dodici assessori. Ma dopo le proteste anche accese dei residenti nelle ultime settimane, si sono dati tutti alla fuga. E lo slogan «mettiamoci la faccia» è tornato ai fatti ieri solo quando la situazione è stata meno caotica del previsto. Giuliano Pisapia è «soddisfatto». Promette «attenzione per eliminare i disagi», tra un mese renderà pubblico il primo monitoraggio sui risultati e «entro sei mesi faremo una valutazione complessiva con le eventuali modifiche necessarie». Ribadisce «a chi ha perplessità» e anche al centrodestra - che ieri ha protestato ai varchi e raccolto in poche ore circa 2mila firme per il controreferendum a Palazzo Marino - che «continueremo a dialogare ed ascoltare le obiezioni, per diminuire i disagi e aumentare i vantaggi». Anche l’assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran apre il consiglio convocato su Area C (quando inizia la discussione sono assenti tutti i consiglieri del Pdl ma anche il sindaco non partecipa) invitando l’opposizione a «superare tante polemiche sterili per un obiettivo che non possiamo non condividere, diminuire il traffico e rendere più vivibile il centro. Deponiamo l’ascia delle polemiche». Questo provvedimento «può essere migliorato, e lo possiamo fare tutti insieme».
La Lega raccoglie la sfida. E mette subito la giunta con le spalle al muro: «Vediamo - avverte il capogruppo Matteo Salvini - se il sindaco eserciterà la collegialità anche se le proposte vengono da noi. Gli chiediamo appuntamento lunedì prossimo, porteremo 10 proposte di buonsenso». Un assaggio: «Deroghe per le donne che hanno gravidanze difficili e hanno bisogno di recarsi spesso al Policlinico, per i lavoratori che hanno turni fino alle 4 di notte e sono senza mezzi per tornare a casa, tassare di più i Suv. E riceviamo tante telefonate da chi ha comprato un’Euro 4 con il filtro o un’Euro 5 appena un anno fa per non inquinare. E per i residenti del centro si può fare uno “sforzo“ in più». La Lega fa presente che, per i risultati che avrà Area C sul Pm10 «creerebbero meno disagi poche settimane di targhe alterne». E al calcolo sulle auto in meno che ieri hanno circolato in centro «temo che Pisapia a breve dovrà aggiungerci gli esercizi commerciali e gli artigiani che avrà rovinato con questi 5 euro di ingresso». Nei banchi del pubblico non è mancato il confronto tra «tifoserie» di Pd e Lega. Il capogruppo Pdl Carlo Masseroli rincara la dose: «Misura inutile per smog e traffico, è solo una nuova tassa che i cittadini non devono pagare. Noi proponiamo di ripartire con il piano parcheggi per liberare le strade e realizzare piste ciclabili». Il Comune «se la canta e se la suona come vuole - attacca anche l’assessore all’Ambiente della Provincia Cristina Stancari - dice che il traffico è diminuito in centro ma non vuole ammettere l’aumento nella Cerchia esterna. Poveri milanesi che non vedranno diminuire lo smog e sono costretti a pagare un altro tributo». Per l’assessore al Bilancio Tabacci «fare cassa non c’entra niente» e «altre città dovrebbero seguirci». Ma persino il sindaco di Torino Piero Fassino preferisce «osservare». Di copiare, non se ne parla.