La piscina scoperta piena di melma: una ferita in pieno centro

Anche questo fine d’anno, migliaia di Savonesi, sono andati nel porto, per assistere agli spettacoli degli showman assortiti, per brindare all’anno nuovo e per sperare in un futuro migliore per la loro città.
Città che sta regredendo nella classifica nazionale della qualità della vita. Al di là delle parole, a imperituro ricordo delle promesse, mai mantenute, dei bei proponimenti inevasi, è sotto gli occhi di tutti, una delle più grandi ferite inferte alla città di Savona, al suo essere sportiva e ai suoi figli migliori: la enorme bruttura del cantiere della piscina scoperta di Corso Colombo. Questo disperato vulnus, infetta una delle aree verdi più grandi di Savona, proprio a fronte mare. Migliaia di metri quadri di degrado perimetrali da reti cadenti e malconce, montagne di detriti, mezzi meccanici edili abbandonati, gru che svettano malinconicamente, verso il cielo arrugginendo.
E nel centro di questo degrado, come una perla in un’ostrica, la vasca, sul cui fondo ristagna uno spesso strato di fango putrido, coperto da pochi metri di acqua marcia. Sulla superficie dell’acqua scura , reti metalliche lanciate in vasca, ciambelle arancioni, galleggiano in una farsa di un improbabile salvataggio in mezzo a rifiuti di ogni genere.
Su queste acque luride si specchia un intero quartiere, che si interroga sul perché di questa situazione di abbandono e di incuria civile e sociale.
Sugli spalti, un tempo occupati da centinaia di tifosi entusiasti e dalle telecamere che riprendevano i successi sportivi di una grande squadra di pallanuoto, solo grigio cemento, vuoto civile e sociale oltreché materiale, degrado e pochissimi sedili arancioni.
La maggior parte dei sedili di plastica sono spariti.
Questa piscina, questo grumo di degrado in avanzato stato di decomposizione, rappresenta il solito insulto alla intelligenza dei cittadini, narcotizzati da promesse elettorali, sparite dopo le elezioni comunali.
Due sindaci, di sinistra, hanno promesso solennemente che avrebbero risolto il problema pluriennale, di far avere a Savona, una piscina per la sua squadra…ecco il risultato: degrado, disordine, immondizia, detriti, spazi enormi abbandonati a beneficio dei balordi e del disordine urbanistico. Resta il fallimento di una ferita aperta sotto gli occhi di tutti savonesi, che non se la meritano.