Piscine, la Cozzi si «sgretola»: servono 14 milioni per salvarla

Cadeo, presidente di Milanosport minaccia di dimettersi ma dal Comune arrivano rassicurazioni: via subito agli interventi più urgenti

È dotato di due vasche, una di 33,33 metri per 20 e una di 20 metri per 10. Impianto in grado ogni giorno di accogliere almeno un migliaio di nuotatori e che, sorpresa, è pure sotto la tutela dei Beni culturali. Già, la piscina Cozzi è un gioiello architettonico, autentico tempio del nuoto negli anni Trenta.
Ma quell’impianto è chiuso. Sospensione forzata provocata anche da un cedimento del sottovasca, causato forse dai lavori per un parcheggio sotterraneo in via Manuzio. Come dire: «La natura statica delle strutture delle vasche e pure della copertura è seriamente compromessa». Certezza messa nero su bianco nella relazione sull’intervento di riqualificazione-verifica di fattibilità firmata dagli studi d’architettura Zetacons e Studio A4.
Professionisti che nell’analisi non solo rivelano con stupore come «paradossalmente» siano «ancora oggi riscaldati ambienti per migliaia di metri quadrati di superficie» nonostante siano stati nel tempo «gradualmente abbandonati», ma denunciano pure l’aggravio «della situazione gestionale» provocato anche «dalla necessità di trattamento della grande quantità d’acqua della vasca da trentatré metri non più funzionale alle attività svolte». Situazione che solo una «profonda ristrutturazione può migliorare». Traduzione: quattordici milioni di euro. A tanto ammonta il progetto di restauro della Cozzi dove, annota la perizia siglata dall’ingegner Gabriele Salvatoni, «lo scorrere del tempo ha incrementato il grado di corrosione delle armature e il degrado dei calcestruzzi». Dunque, l’intervento deve essere strutturale. E questo, spiega il presidente di MilanoSport Cesare Cadeo - che ha preannunciato le sue dimissioni - significa anche «in risposta alle richieste dell’utenza e all’economia di gestione trasformare la vasca grande - quella di 33 metri - in due bacini, uno regolamentare di 25 metri e uno di sei metri per venti». Ridotta poi la profondità dell’attuale seconda vasca intorno al metro e venti e prevista la trasformazione dell’area ex spogliatoi in un termario da 700 metri quadrati e la realizzazione della palestra Fitness di 1.240 metri quadri nell’area delle tribune.
L’operazione Cozzi prevede anche un risparmio del volume d’acqua pari al 52 per cento e un risparmio del 50 per cento del riscaldamento dell’acqua. Progetti messi a punto da MilanoSport e che chiosa Cadeo «sono quello che serve: interventi indispensabili come lo sono in ogni casa che cade a pezzi e dove riparare un rubinetto non serve letteralmente a niente». L’assessore Giovanni Terzi reclama però tempi più rapidi nel risanamento. Che significa approntare i lavori più urgenti con una spesa più limitata. Ma resterebbe il problema: restituire a Milano una Cozzi al passo con i tempi.