Piscine, palazzetti e atletica: così il Comune taglia lo sport

Mancano i fondi, stop al museo della Cozzi e alla ristrutturazione
dell’Agorà. A rischio la riqualificazione del Palalido e gli eventi in
piazza aperti a tutti

Ragazzi non c’è una lira, questa la bella notizia che Chiara Bisconti, nuovo assessore al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero del Comune ha dato a coloro che praticano sport. Uno schiaffo sonoro che rischia di far saltare i fragili equilibri sui quali le federazioni si basano, perché una mano, in senso economico ovviamente, nel passato da parte della pubblica amministrazione c’è sempre stata. Ora però non più e, in attesa dell’incontro tra l’assessore Bisconti e i responsabili sportivi delle varie federazioni che si terrà il prossimo 14 luglio presso il Coni provinciale, meeting che si prevede elettrico, si incominciano a fare i primi conti e a versare le prime lacrime.
Si, perché di soldi per aiutare lo sport milanese sembra proprio non ce ne siano anche se la precedente amministrazione Moratti aveva dato impulso al mondo sportivo con l’assessore Alan Rizzi in prima linea per risolvere le tante problematiche. Basti solo pensare alla riqualificazione del Centro XXV Aprile e del Palalido per i quali, con una delibera di giunta del 31/3/2011, erano stati stanziati, attraverso Milano Sport per la ricapitalizzazione societaria, tre quote annuali di 10.235.000 euro ciascuna. E, nella stessa delibera, nella ristrutturazione della Piscina Cozzi di viale Tunisia, veniva inserita anche la realizzazione del Museo dello sport milanese, soprattutto in ottica Expo 2015, con una spesa massima prevista di 600.000 euro per ridare vita al vecchio e glorioso impianto del nuoto cittadino. Il Museo però non avrebbe avuto alcun costo in quanto la società Autentico Sport di Onorato Arisi si sarebbe accollata tutte le spese per lo spazio concesso al piano terra e al primo piano dell’edificio. E in più, nel giro di 12 anni, avrebbe versato al Comune, come affitto, l’importo di 1.660.000 euro.
Ma ora che senza soldi la ristrutturazione della Cozzi rischia di saltare, che fine farà il Museo? Il panzer Arisi, l’uomo che con Elena Del Greco, aveva creato anche il Museo di San Siro, però non demorde e farà i salti mortali per inaugurare il Museo il 7 dicembre. In quale ambiente e locali, non si sa, anche perché il Museo non avrebbe avuto contributi diretti dal Comune, ma solo la disponibilità in affitto degli spazi.
Rischia anche la Notturna di atletica leggera del 18 settembre; c’è il buio profondo per il ghiaccio dell’Agorà, da ristrutturare e ampliare per permettere la realizzazione della Champions del ghiaccio e dei mondiali juniores di artistica e danza del 2013 (nel 2015 l’impiantistica del ghiaccio dovrà essere cambiata, costo 6 milioni). E verrà cancellata «Milano in sport», la creatura di Alan Rizzi che negli ultimi due anni aveva coinvolto in un weekend di settembre tutti gli sport in piazza Duomo, in uno spettacolo indimenticabile: non ci sono i 180.000 euro necessari. E per lo sport per tutti è davvero un colpo mortale.