La pista ciclabile più bella del mondo

(...) (è stata così battezzata la società che si occupa del primo tratto - per l’appunto di 24 chilometri - Ospedaletti-San Lorenzo, che unisce la Regione Liguria, la finanziaria regionale Filse, il Comune di Sanremo e la banca Carige) è stata resa possibile dal trasferimento a monte della linea ferroviaria. Che, al momento, non è ipotizzabile in tutta la costa ligure. Ma, per l’appunto, lasciateci sognare.
Quindi, per una volta, perdoniamo a Burlando l’imprecisione. Il sogno di Claudio è anche il nostro. Quello che non gli perdoniamo, invece, è il fatto di «impossessarsi» delle idee degli altri, senza riconoscerne il copyright politico. Perchè il merito di Area 24 va in primis alla bistrattata giunta sanremese Bissolotti-Bottini e poi all’ex governatore Sandro Biasotti. Che, come ha saputo fare con Terzo Valico e Istituto Italiano di tecnologie, ha dimostrato di avere la capacità di guardare davvero al futuro della nostra terra.
A Biasotti, in particolare, va il merito di aver risparmiato quasi 13 milioni di euro nella trattativa con le Fs per la cessione delle aree: Ferrovie Real Estate ne voleva 14,5; Biasotti andò a scoprirsi 10 miliardi di lire versati dieci anni prima dal Comune di Sanremo all’ente ferroviario. Poi, Sandro ce ne mise del suo e spuntò un altro «sconto» di un milione di euro. Morale: si partì da una richiesta di 14 milioni di euro e le Ferrovie tornarono a casa con un solo milione e mezzo. E questo grazie alla capacità di mediazione dell’ex governatore arancione, quasi da contadino d’altri tempi, e a uno staff di tecnici di primo piano della Filse, all’epoca ottimamente gestita da Cesare Castelbarco Albani. Ci piace ricordare, in particolare, Walter Bertini, «un uomo chiamato trasporto», che anche su Area 24, così come su tanti snodi vitali per il futuro delle infrastrutture liguri, ha avuto un ruolo di primo piano.
Insomma, per concludere, non avremo la pista ciclabile più lunga del mondo. Ma sicuramente abbiamo la più bella e scenografica, nonchè la più conveniente. Grazie anche e soprattutto a Sandro Biasotti, con tutti i suoi limiti, un fuoriclasse sulla scena politica ligure.
Del resto, non è un mistero che ci piacerebbe vederlo sempre in pista. Comune o Provincia non importa. Faccia lui. Ma faccia.