Pista lenta, ma Fill vede il podio

nostro inviato as Åre

Combinata maschile oggi sull’Åreskutan: manche di discesa alle 12.30, quella di slalom alle 16 alla luce dei riflettori. Per la prima volta, Olimpiadi comprese, andrà in scena la supercombinata in una sola giornata e, soprattutto, senza la seconda manche tra i paletti stretti. A parte il vantaggio di non allungare troppo il brodo con una disciplina che non vale certo le altre quattro, la federscì internazionale ha provato a riequilibrare le possibilità di podio tra velocisti e slalomisti: con scarso successo a giudicare dalle esperienze in coppa del mondo, perché il liberista puro è un orso goffo tra i pali ravvicinati dello slalom.
Sia come sia, l’Italia presenterà Peter Fill, Patrick Staudacher, Werner Heel e Christof Innerhofer. Per il podio si confida in Fill, terzo nella combinata del 2006 a Wengen e quarto in quella di Kizbuehel, che però non è particolarmente entusiasta della pista: «È molto cambiata, non ci sono più i salti di una volta e la neve caduta l’ha rallentata. Per la combinata non c’è più tempo, spero però che si velocizzi per la discesa di sabato. Comunque, scenderò per fare risultato, vengo in Svezia e mi tiro indietro? In discesa sto sciando in scioltezza e non vado malaccio in slalom. Spero che Staudacher sia un mago, visto che mi pronostica sul podio».