«La pista turistica c’è ma non è utilizzata»

«E adesso via gli aerei da turismo da Linate». Sembra una di quelle sparate che nascono sull’onda emotiva, ma ci sono distinguo che non si possono ignorare.
Ci sono aerei da turismo dotati di strumentazione a bordo e altri in cui è inesistente. Gli aerei con procedure Vfr sono quelli privi di strumenti e quindi volano a vista. Questo tipo di aeromobili sono stati banditi per esempio da Fiumicino. Sono molto lenti e rallentano tutto il traffico: «Il Beechraft di mercoledì ha causato ritardi che si sono poi ripercossi sul resto dei movimenti, anche se senza gravi conseguenze - ha commentato il rappresentante delle compagnie aeree Osvaldo Gammino -. Le istruzioni per il suo atterraggio prevedevano un distanziamento di dieci miglia per l’aereo che lo seguiva e in corso di decollo dovrà avere almeno sei minuti di vantaggio sull’aereo successivo. Ma nessuno può impedirgli di operare su Linate, non ci sono divieti di questi tipo - ha aggiunto -, non credo sia facilmente applicabile la proposta dell’Enac».
La posizione del rappresentante delle compagnie è molto chiara: «Gli aerei senza strumentazione a bordo devono utilizzare la pista turistica di Linate, aperta da un anno e funzionante. Quando le condizioni di visibilità non lo consentono, devono essere dirottati su altri aeroporti. Escluderei Bresso, dove c’è già una situazione pesante. Orio al Serio potrebbe essere una alternativa, ma anche Malpensa dove non c’è una pista turistica ma è comunque dotato di due piste. Piuttosto vorrei capire per quale motivo i controllori di volo non istruiscono gli atterraggi e i decolli di questi aerei sulla turistica di Linate, lunga 600 metri e larga 31».
Lo abbiamo chiesto ai controllori in torre: «Quando il pilota ce la richiede non si fanno obiezioni. La turistica è vicina agli hangar Ata e quindi è più comoda, per il decollo è l’ideale in quanto non ci si deve mettere in coda con gli aerei di linea. Se la decisione deve essere presa dal controllore, si cerca di evitare qualsiasi inconveniente e si istruisce l’atterraggio sulla pista principale perché è più lunga e offre maggiori garanzie».

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