Pistorio: «Cda forte? Lo sono anche io»

da Milano

Un cda forte per Telecom Italia? «Io sono forte». Lo ha detto il presidente della società, Pasquale Pistorio, che ieri ha risposto forse con una battuta ma anche provocatoriamente a chi gli chiedeva se non si sentisse «tirato per la giacchetta» dalle dichiarazioni di alcuni dei futuri azionisti di Telecom. All’inizio della settimana, infatti, Alberto Nagel, consigliere delegato di Mediobanca, una delle banche (insieme a Intesa) che con Telefonica, Generali e Sintonia, rileverà Olimpia e quindi la quota di controllo di Telecom da Pirelli, aveva detto che tra le priorità dei nuovi soci dell’ex-monopolista delle tlc ci sarà quella di creare una leadership forte e un cda indipendente con le mani libere sulle strategie. Questo voleva presumibilmente esprimere la volontà di cambiare, dopo che l’operazione sarà perfezionata con il benestare (che pare dovrebbe arrivare ad ottobre) dell’Anatel brasiliana, il board di Telecom. Del resto anche per la poltrona dell’amministratore delegato, oggi di Riccardo Ruggiero, si sono già fatti diversi nomi ma anche in questo caso è prioritaria la chiusura dell’operazione. La dichiarazione di Pistorio, che poteva essere interpretata come una presa di posizione e una rivendicazione di ruolo, ha comunque costretto Telecom a fare una precisazione al termine della giornata. «Il presidente Pistorio è focalizzato sul proprio lavoro e non si sente tirato per la giacchetta», ha scritto Telecom in una nota. Insomma, come dire che da parte di Pistorio non ci sarebbero polemiche. Aspettando le decisioni dei futuri nuovi padroni, Pistorio ha ribadito che la società di cui è presidente è un’azienda sana, a dispetto insomma delle quotazioni borsistiche (ieri a 2,13 euro) ben lontane da quei 2,82 euro pagati da Telefonica). «Telecom, per quel che conosco, ma sono li da poco, è un’azienda economicamente sana, basta guardare i risultati del conto economico ed è tecnologicamente all’avanguardia - ha detto Pistorio - credo che la società abbia una potenzialità e capacità immense». Quanto al servizio il presidente della Telecom ha specificato che l’obiettivo è quello di migliorare il più possibile». Replicando alle critiche sulla qualità della rete ha poi precisato che «parliamo di milioni di utenti, quando c’è un problema fa notizia, quando ci sono decine di casi che vanno bene nessuno lo dice. Questa non è una scusa - ha aggiunto - il servizio deve essere eccellente. Questa è una delle grandi priorità dell’azienda».