Pistorio nuovo presidente, Buora e Ruggiero confermati

Nessuna sorpresa dal cda Il numero uno: "L’azienda è sana". Monito di Bruxelles: "Il mercato sia aperto a tutti"

Milano - «Telecom Italia è una grande azienda, economicamente sana e forte tecnologicamente. Siamo pronti a proseguire il lavoro». Sono state queste le prime parole di Pasquale Pistorio eletto alla presidenza di Telecom Italia al termine del Consiglio di amministrazione che ieri sera lo ha nominato.
Pistorio ha ricordato i suoi tre anni trascorsi come consigliere della Compagnia telefonica e ha sottolineato che il compito del rinnovato «Cda e degli organi operativi è quello di dover creare valore per gli azionisti». E dunque dopo l’assemblea fiume che aveva visto riconfermare Carlo Buora e Riccardo Ruggiero nel ruolo di vicepresidente e amministratore delegato la poltrona del presidente, vacante dal 6 aprile scorso, giorno delle dimissioni di Guido Rossi, è stata ieri assegnata come da copione al 71enne Pistorio già vicepresidente di Confindustria. Il cda di Telecom ha votato in modo unanime la nomina di Pistorio alla presidenza che era già stata auspicata sia dal presidente del consiglio Romano Prodi, «una persona equilibrata che conosce il mestiere, l’uomo giusto per un incarico del genere» e dallo stesso Marco Tronchetti Provera, azionista di maggioranza che lo aveva incontrato qualche giorno fa. La nomina è stata annunciata da Gilberto Benetton al termine del consiglio, durato un’ora e mezzo. «È un uomo molto intelligente - ha detto il consigliere indipendente Jean Paul Fitoussi - che in passato ha avuto molto successo e che penso lo avrà ancora». In effetti Pistorio conosce molto bene il settore delle tlc avendo iniziato la sua carriera in quello che oggi è il secondo produttore mondiale di telefoni cellulari. Ossia il colosso statunitense Motorola che però nel lontano 1963 non produceva telefonini ma apparati di rete e microchip. Tornato in Italia nel 1980 l’ingegnere siciliano diventa presidente di Sgs Group destinata poi a integrarsi con la francese Thomson Semiconductors. Dalla fusione delle due società nascerà StMicroelectronics, che oggi è il maggior produttore di microchip europeo. L’ingegnere ha guidato la società fino al 2005 quando ha lasciato per limiti di età diventando il presidente onorario. Pistorio sarà comunque a tutti gli effetti per Telecom un presidente operativo. Infatti oltre alla rappresentanza legale della società ha anche la responsabilità di sovraintendere al processo di esame e definizione delle linee di indirizzo strategico della società e del gruppo, avvalendosi del vicepresidente Buora e dell’amministratore delegato Ruggiero e la responsabilità di proporre le linee di indirizzo strategico, nonché la responsabilità di supervisionare all’elaborazione dei piani industriali. Inoltre ha ricevuto le stesse deleghe di Rossi in ambito degli affari legali, societari e istituzionali. Quanto al consiglio della società telefonica eletto al termine dell’assemblea di lunedi scorso Olimpia ha imposto la sua lista occupando la maggioranza dei posti disponibili, 15 su 19.
L’Ue, comunque, sta dalla parte di Tronchetti Provera per quanto riguarda le trattative con i gruppi stranieri: «Crediamo che il mercato delle telecomunicazioni italiano debba essere aperto a tutte le compagnie del mondo», ha detto Martin Selmyr, portavoce della Commissaria Ue per la Società dell’informazione e i media Viviane Reding.