Una «pitbike» per essere diversi

Tra le tendenze curiose nel mondo motociclistico, quella più nuova è legata alle moto in miniatura. Ci sono modelli che sembrano avere le dimensioni di giocattoli per bambini, ma che in realtà sono progettati per il divertimento degli adulti. Le moto in miniatura più nuove sono le cosiddette pitbike, così chiamate perché spesso utilizzate come veicoli di servizio nei box dai piloti e dai meccanici durante le competizioni. Ma dal ruolo di tender da paddock, queste fuoristrada in sedicesimo, che hanno puliti motori a 4 tempi, stanno acquisendo una loro identità, fino a essere diventate protagoniste di vari campionati che si corrono su terreni accidentati o su circuiti asfaltati.
Una particolarità delle pitbike è quella di adattarsi a ogni tipo di guida: è sufficiente sostituire gli pneumatici tassellati con quelli stradali per trasformarsi da piccole moto da cross in minimotard. E anche in questo segmento non mancano le novità. A Jesi la WT Motors si è specializzata nella miniaturizzazione e per il 2008 propone la gamma WT XX, che ha nella 125 la sua ammiraglia, curatissima nei dettagli e dotata di un cavalletto intelligente, come quelli delle moto vere, che fa spegnere il motore se abbassato accidentalmente durante la guida. Interessante è anche la nuovissima Xp4t 50 realizzata dalla bergamasca Polini. Questa azienda, che ha in listino modelli da competizione, è stata tra le prime a offrire pitbike omologate per circolare su strada, con moto dotate di impianto elettrico e di illuminazione. La 50, guidabile a 14 anni, completa la gamma che già comprende le Xp4Street 125, considerate le Smart su due ruote.