Pitbull sbranano una cagnetta: la padrona vuole i danni morali

Quanto vale l’affetto e la compagnia, di una simpatica cagnolina? Lo dovrà stabilire il Giudice della sezione civile del Tribunale di Monza, dopo che la sua padrona si è rivolta al giudice per essere risarcita del danno morale dopo che la cagnetta è stata sbranata da due pitbull.
Camilla, la meticcia di piccola taglia, pelo corto, un paio di mesi fa è a spasso, tenuta al guinzaglio, con la sua padrona per le strade di Seveso. La signora, che l’ha voluta dopo la perdita del marito, è assieme alla nipotina di cinque anni. Incrocia un uomo, anche lui accompagnato dai suoi due pitbull. I cani di fronte all’intimorita Camilla si scatenano: uno ha il collare ed il padrone cerca di trattenerlo, l’altro è libero. Entrambi, partono ringhiando alla carica della loro incolpevole preda. Ovviamente per la bastardina non c’è scampo, viene azzannata in più parti, sanguina copiosamente.
Nonna e nipotina cercano di salvarla, la portano nel più vicino ambulatorio veterinario, ma la cagnolina muore, non c’è nulla da fare. I pitbull non gli hanno lasciato scampo. La bambina è sconvolta, la nonna, che si porta dietro qualche problema al cuore, è ricoverata per un paio di giorni nel reparto di terapia intensiva, unità coronarica dell’ospedale di Desio. Ha rischiato un infarto. Per lei, Camilla era molto più di una semplice cagnolina. Le teneva tanta compagnia, la accarezzava, la coccolava. Adesso la donna, dopo aver trascorso, per la prima volta, le feste natalizie senza la sua cagnolina, ha deciso di affidarsi all’avvocato Daniela Arlati di Desio per farsi avviare la causa per vedersi riconosciuto il risarcimento del danno morale.
Il legale ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica, esponendo in maniera ben dettagliata lo svolgimento dei fatti. Ora, si dovrà attendere l’inizio della causa civile e la richiesta di risarcimento che Daniela Arlati si riserva di sottoporre alla magistratura con la costituzione di parte civile.