Pittore ammazzato nel rione degli extracomunitari

Matteo Sacchi

da Milano

L’hanno ucciso nel suo appartamento di Brescia che si trova sopra un ristorante cinese, probabilmente con un’arma da taglio. Il corpo è rimasto sul pavimento, per un tempo imprecisato sin che i familiari, tra cui la figlia, non riuscendo a contattarlo telefonicamente hanno chiesto aiuto alla polizia. È stata questa la fine di Aldo Bresciani, 70 anni, pittore e illustratore di Brescia che aveva esposto in molte delle gallerie cittadine e stava raggiungendo una certa notorietà. Sul movente e sugli autori dell’omicidio c’è ancora il più stretto riserbo da parte degli inquirenti che stanno indagando su diversi fronti e si sono avvalsi dell’intervento della polizia scientifica, che ha trascorso diverso tempo nell’appartamento.
L’abitazione del pittore, al numero 15 di via Solferino, si trova in una zona della città ad altissima presenza di immigrati stranieri, tra cui spicca una nutrita comunità di cinesi. La vicina stazione degli autobus è inoltre un abituale punto di ritrovo di moltissimi extracomunitari. Un aspetto che non viene trascurato dalle forze dell’ordine che ieri hanno interrogato molti dei vicini e degli abitanti del quartiere. Gli interrogatori servirebbero sia a delineare le abitudini e le frequentazioni di Bresciani sia a individuare eventuali testimoni.
Per ora pare che non siano emerse testimonianze rilevanti e che gli agenti si siano trovati di fronte a un muro di silenzio innalzato dagli extracomunitari del quartiere. Una situazione che rischia di far lievitare il livello di allarme nel capoluogo, dove i rapporti con la popolazione straniera stanno diventando particolarmente tesi dopo le violenze di questi giorni. È infatti ancora viva la paura, ma anche la rabbia, per l’uccisione di Elena Lonati, la ragazza di 23 anni trovata morta in una chiesa di Mompiano a Brescia, in cui il principale indiziato sarebbe un cingalese.
Una delle piste più consistenti, che potrebbero portare alla cattura dell’omicida, sarebbe legata alla macchina di Aldo Bresciani, che probabilmente è stata usata per la fuga. La vettura infatti è stata ritrovata da una pattuglia della Polizia con gli evidenti segni di un violento incidente. Il ritrovamento è avvenuto già sabato sera dopo che la persona che si trovava alla guida si era allontanata prima di essere vista e quindi identificata. Sul mezzo sono ora in corso tutti i rilevamenti del caso e vengono anche svolti interrogattori nella zona della città, il quartiere di Santa Eufemia, in cui è stato abbandonato il veicolo. La speranza è che sulla vettura siano rimaste tracce rilevanti dell’assassino o che qualcuno abbia notato l’auto e, soprattutto, chi c’era a bordo.