Pittori e scultori liguri nell’obbiettivo di Galardi

Una dopo l’altra le immagini raccontano uomini e tengono viva la memoria storica della cultura artistica ligure degli ultimi cinquant’anni. Immagini che colgono attimi che fuggenti non sono, perché ritraggono pittori, scultori, intenti alla realizzazione delle loro opere. Pittori, scultori con una caratteristica in comune, l’appartenenza alla terra ligure. Ed ecco così questa mostra dal titolo asettico ed esplicativo di «Artisti liguri nelle immagini di Fernando Galardi», di cui è stato redatto un catalogo, centosettanta pagine, edito da De Ferrari, mostra che sarà inaugurata domani sera presso la sala polivalente del Museo dell’Accademia ligustica di belle arti, in largo Pertini 4. Ed eccolo l’autore, Francesco Galardi, ingegnere genovese che ai progetti e alle realizzazione tecniche ha preferito l’obbiettivo della macchina fotografica.
Attività fotografica ma anche cinematografica, come spiega l’introduzione al catalogo firmata da Franco Sborgi. Galardi è noto anche per i suoi reportage negli anni Settanta-Ottanta - l’Africa soprattutto - che si è tradotta in articoli illustrati, in servizi televisivi, libri fotografici come quel «Savana, sesto giorno della creazione» del 1976.
In questa raccolta di immagini Galardi dimostra il suo legame con le vicende artistiche liguri, in un continuo relazionarsi con alcuni dei principali esponenti della pittura e della scultura ligure. Ed ecco allora in questa galleria tutta particolare artisti come Emanuele Rambaldi, Oscar Saccorotti, Raimondo Sirotti, Gianni Carrea, Stefano D’amico, ma anche Renato Cenni ed Emanuele Luzzati. Una galleria di ritratti, quella di Galardi che - a dirla ancora con le parole di Sborgi - ha una forte volontà di partecipare al contesto filtrato dal suo obbiettivo, in un semplice intreccio quotidiano tra arte e vita.
La mostra si portà visitare a ingresso libero fino a venerdì 23 marzo tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 15.30 alle 18.30.