Dalla pittura alle maioliche i «tasselli» di Ugo Nespolo

Alla galleria Bianconi un’esposizione di oggetti tra Futurismo e Pop Art

Roberto Zadik

Uno spazio nel quale si respira la creatività in ogni suo aspetto, dove essa incontra la praticità e «invade la vita», citando quanto dicevano, quasi un secolo fa, i maestri del Futurismo. Per assistere a tutto questo basta recarsi alla Galleria Bianconi, via Fiori Chiari 18, sede della mostra, a ingresso libero «Casa d'arte Ugo Nespolo». Come si intende già dal titolo, filo conduttore dell'esposizione, allestita fino al 14 maggio, dal lunedì alla domenica (10,30-19,30), aperta anche dopodomani, 25 aprile, e il primo maggio, sono le opere dell'infaticabile Ugo Nespolo, artista completo e versatile, qui cimentatosi in una quarantina di lavori.
Dominati da colori accesi essi spaziano tra le forme d'arte più varie, sistemati nell'edificio in zona Brera, come se fossero l'arredamento di un'ipotetica abitazione. Dalla pittura, alle installazioni; dai mobili alle maioliche in terracotta . Arte a 360 gradi, all'interno di un'iniziativa che, curata da Riccardo Zelatore, Renata Bianconi e Ivano Balestrieri, comprende oggetti ispirati non solo all'astrazione ma anche alle necessità della vita di tutti i giorni.
E' il caso di «Monolite 2002», cassettone laccato in rosso accompagnato, nella stessa sala, da «Castelli di fumo», «Fiat Flux» e «Grey heart», quadri di chiara impronta futurista realizzati con la tecnica del puzzle nei quali forme, numeri e tinte sgargianti si intrecciano. Tasselli in legno colorati e incastrati tra loro in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore con il loro vivace cromatismo. Oltre a questo, da segnalare, anche le numerose realizzazioni in vetro e in bronzo. Tra queste «Totem», statuetta bronzea creata tre anni fa, nel 2003 e lavori variopinti e piuttosto ironici quali «A dondolo», «Happy Face», che rappresenta un viso dall'espressione sorniona e una specie di coppa chiamata «Eroica», tutti riprodotti in vetro soffiato. Nespolo, dunque, riunisce un insieme di ispirazioni e modelli creativi che, vanno dal futurismo alla Pop Art americana, spunti da lui elaborati in maniera del tutto innovativa riscontrabili anche nei dipinti «Libro mastro», «Albero occhiuto» e in una grande quantità di acrilici su carta senza titolo.