Pittura, luci e suoni si fondono al «C» dream

La rotta, ormai, è ben definita. E completa di tutte le coordinate necessarie affinché il viaggio sia intrigante e ricco di sorprese a ogni sosta. Ecco quindi approdare al C dream, finestra sulla terraferma di Costa Crociere (via XII Ottobre 36r, Genova), un nuovo progetto, concepito come sempre in stretta relazione col luogo. E se a festeggiare l'inizio della terza stagione espositiva nell'open space ideato da Albini e Venturini è stato Marco Nereo Rotelli, il programma continua all'insegna degli artisti che da tempo sono di casa sulle ammiraglie Costa insieme a Casagrande&Recalcati, che per l'occasione hanno realizzato, con il musicista e compositore Stefano Cattaneo, un'installazione visivo sonora. «Il giardino del Centauro» (fino al 23 febbraio) è visitabile ogni giorno negli orari di apertura del C dream ma è alla sera, dalle 18.30 alle 19.30, che si svela in tutta la sua completezza. Nell'incontro tra pittura, luce e suono, all'insegna di quella sinergia che se nel contemporaneo trova sempre più ascolto, nel duo formato da Sandra Casagrande e Roberto Recalcati è una prassi operativa, che affonda le radici nel desiderio di superare i confini tra architettura e pittura - tra spazio concreto e immaginifico - con un'attitudine libera ma consapevole.
Lo stesso C dream, che ha già accolto il loro «specchio parlante», si plasma dunque in un nuovo ambiente. Con la complicità di un gioco di luci si susseguono delle eclissi lunari, in un ritmo paziente ma incalzante, amplificato dalla sonorizzazione. Suoni naturali, ora riconoscibili adesso ignoti, si fondono a melodie remote, scandendo le tappe della visione delle opere pittoriche. Il segno, ragionato nella pittura ad olio, delinea volti, fiori e animali, chiamando con voce ferma lo spazio più ampio della parete, con cui il duo si è misurato molte volte, dalle navi Costa ad antiche ville e caffè. E così, mentre i dipinti intessono una fitta trama di relazioni con lo spazio che li ospita - abbracciandolo e, al tempo stesso, ridefinendolo - il flusso visivo sonoro conduce al fulcro del C dream, alla «Spirula» di Jacopo Foggini intorno alla quale ogni ambiente gravita. Casagrande&Recalcati la accolgono nel proprio mitico giardino, tempestandola di centinaia di piccole farfalle. Altro segno inequivocabile della volontà di ridisegnare gli equilibri dello spazio riconnotandolo con una calibrata mise en scène, per creare un luogo ove sogno e visione diventano una quinta viva su cui muoversi e, almeno per un attimo, fermarsi.