PITTURA, SCULTURA E FOTOGRAFIA

Scatta oggi l’appuntamento con «Start». É questo il nome scelto dalle gallerie genovesi per battezzare un’iniziativa, nata dalla volontà di risvegliare l’attenzione per l’arte contemporanea. La scelta non poteva cadere su un nome più adatto: breve, semplice e allusivo. «Start» come inizio della stagione espositiva e principio di un nuovo corso per il contemporaneo a Genova.
Memori dell’esperienza dell’Algac - Associazione Ligure Gallerie Arte Contemporanea- degli anni ’80, le gallerie si sono riunite per poi «votare all’unanimità». Quale modo migliore per avvicinare i genovesi all’arte, se non un invito per una serata diversa? L’idea è di ampliare il pubblico del contemporaneo e di far diventare la frequentazione delle gallerie «un’abitudine», come sottolinea Sandra Solimano, Direttrice del Museo di Villa Croce.
Muse ispiratrici di «Start» sono le notti bianche parigine e romane, capaci di trasformare le città in uno scintillio di luci e suoni, con negozi aperti, concerti, spettacoli e quant’altro si possa desiderare per «tirare fino all’alba» e riconquistare lo spazio urbano al ritmo della cultura.
A Genova, una «prova generale» c’è stata a maggio, con la «Notte dei Musei» ma adesso tocca a «Start».
Le danze si aprono alle 18, con l’inaugurazione di una trentina di mostre in altrettante gallerie del centro, aperte fino alle 24. Per non perderne nemmeno una, basta munirsi della mappa stampata per l’occasione, disponibile nelle gallerie o dare un’occhiata a internet - www.startgenova.com - prima di uscire.
«Le mostre sono tutte di alto livello» assicura Chico Schoen di Guidi&Schoen, coordinatore dell’iniziativa. Ci sono artisti noti a livello internazionale, «glorie locali» e tanti giovani, per un affresco sull’arte contemporanea dai primi del ’900 a oggi. Basti citare i nomi di Virgilio Guidi (Biale&Cerruti), Emilio Scanavino (Guidi), Mimmo Paladino (San Lorenzo al Ducale), Concetto Pozzati (Vicolo), Mario Ceroli (Marco Canepa), Massimiliano Alioto (Duplex Art Gallery) e di Paolo Pola da Roberto Rotta Farinelli che, fedele alla tradizione, apre i battenti alle 20.30 e serba nello spazio Black Corner una personale di Cinzia Vola, artista in mostra anche da Joyce&Co.
Pittura, scultura, fotografia, installazione: nulla manca all’appello di quest’iniziativa, che mostra una Genova inedita a quanti, per abitudine, continuano a lamentare la mancanza di stimoli. Il movimento c’è, grida «Start», basta volerne approfittare.