Pizarro out, ora dipende da Totti

Povero Spalletti, povera Roma. Ora devono inventarsi un centrocampo per tentare di mettere sotto l’Arsenal, fresco e risparmiato dal calendario inglese, senza Adebayor d’accordo ma con tante risorse a disposizione. L’infortunio di ieri pomeriggio a Pizarro (lesione al retto femorale) aggiunta alla squalifica di De Rossi e all’indisponibilità di Perrotta sottraggono a Spalletti e alla sua Roma le energie indispesanbili per realizzare al meglio gioco geometrico e velleità di rimonta. Brighi è il perfetto uomo di scorta, al suo fianco bisogna inventare qualcuno, magari Cicinho che ha il piede brasiliano, il dribbling stretto e la facilità di lancio se Aquilani non può dovesse risultare abile e arruolabile. Ma è tutto il resto della Roma che deve riguadagnare in fretta vitamine per mettere sotto l’Arsenal, giovane ed esuberante, non assistito dalla continuità di rendimento, anzi penalizzato dalla sua anagrafe, oggi esaltante, domani sotto tono.
Il nodo da sciogliere riguarda Francesco Totti e qui è il caso di lasciarsi guidare dall’esperienza più che dai referti medici. Il capitano ha un ginocchio ballerino e una condizione fisica ridotta. Dovesse stringere i tempi e farcela, significherebbe condannare la Roma e il suo gioco d’attacco ai ritmi blandi di Francesco. Senza di lui, relegato in panchina e pronto a intervenire in caso di bisogno, la Roma può viaggiare a maggiore andatura sperando che il Baptista di Champions league sia diverso da quello spento e ininfluente visto ieri pomeriggio contro l’Udinese.