Le «pizzarelle» della tradizione

Oggi e domani, a Cerreto Laziale, si svolgerà la ventottesima edizione della Sagra delle Pizzarelle, inserita dal 1978 nel contesto dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie. Questo ridente paesino della valle del Giovenzano, rigogliosa di campi, boschi di castagni e querce, si erge su una collina alle pendici dei monti Ruffi. Di origini remote, fu terra prima degli Edui poi conquistata dai Romani nel 300 a.C. e infine donata al monastero di Santa Scolastica. Intorno all’anno Mille, sulla collina di Cerreto, venne innalzato dai monaci benedettini un piccolo luogo fortificato, vicino al quale si costituirà l’intero paese. Ed è in questa ambientazione che, come ogni anno, Cerreto Laziale festeggia le sue tradizioni contadine. Le pizzarelle sono un piatto tipico a base di farina di grano con l’aggiunta di farina di granturco. Di origine povera ma ancora molto in voga, le pizzarelle sono un primo piatto, condito con sugo di pomodoro, aglio e peperoncino, e servito all’aria aperta in appositi stand gastronomici allestiti per l’occasione nella piazza del paese. Per l’intera durata della manifestazione, cordialità, buon vino e musica dal vivo allieteranno i visitatori. Merita dunque una tranquilla passeggiata, magari fino alla curiosa statuetta della gatta, protagonista di un lontano episodio ed oggi di una festa popolare. Sicuramente da visitare, inoltre, le mura poligonali, site in contrada Fonte Farolfa e Arnale, dove sono ancora ben visibili antiche cisterne in opera cementizia, risalenti all'età repubblicana e la Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al XII secolo.