Pizzarotti evoca il polpo Paul

In ritardo non solo con la giunta, ma tardivo anche con le battute. Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti prova l’arma dell’autoironia, ma arriva dopo i supplementari. Ieri ha convocato un nuovo briefing con la stampa per annunciare null’altro che proroghe e «valutazioni in corso». L’assenza di news, l’orario antelucano - stando a molti colleghi - e l’abbraccio del caldo padano stavano rendendo pesante l’atmosfera quando ecco la domanda tanto sibillina quanto scontata, a un mese e mezzo dalle elezioni: «Scusi, ma l’assessore al Welfare quando lo nominate?». Pizzarotti scambia sguardi e risolini con l’assessore alla cultura Laura Maria Ferraris, manco fossero Sarkò e Frau Angela. Poi va dritto al punto: «Purtroppo è spirato, ma fosse ancora vivo il polpo Paul (quello dei Mondiali 2010 in Sudafrica, ndr) potremmo chiederglielo». Platea rinfrescata per non dire gelata dal black humour grillino.
Commenti
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miladicodro

Mer, 04/07/2012 - 15:59

Mi chiedo se i Parmensi si siano resi conto di cosa abbiano combinato nell'eleggere questa masnada di incapaci,tanto che il ( sic ) sindaco ,fa riferimento al polpo dei Mondiali di calcio per scegliere i collaboratori. E questi vorrebbero cambiare l'Italia.Roba da neurodeliri.Cacciateli.