«Pizzo» da 400 euro e stop alle vertenze Sindacalista in cella

«Se vuoi campare tranquillo mettiamoci d’accordo». Con queste parole un sindacalista della Fit Cisl del Trentino, arrestato ieri dai carabinieri con l’accusa di estorsione, avrebbe cercato di convincere il capo del personale della ditta di trasporti di Trento, un uomo originario di Reggio Calabria, di versargli 400 euro al mese come «pizzo» regolare, «per risolvere ogni eventuale vertenza futura con gli operai». L’ammontare della somma sarebbe stata calcolata in base al numero degli addetti dell’azienda, circa 90.