Il Pkk libera gli otto soldati turchi

Il rilascio dei militari è avvenuto in territorio iracheno: erano stati sequestrati in un imoscata dei guerriglieri. La trattativa diplomatica ha coinvolto il governo di Bagdad

Ankara - I ribelli curdi del Pkk hanno liberato otto soldati turchi rapiti lo scorso mese. Lo hanno annunciato fonti locali. Gli otto militari erano stati sequestrati in un'imboscata da militanti del Pkk. Sono stati liberati nell'Iraq settentrionale. Il governo iracheno ha confermato la liberazione degli otto soldati turchi, che stanno raggiungendo Baghdad per essere consegnati alle autorità irachene. Lo ha detto all'Ansa, al telefono da Istanbul, dove ieri ha partecipato alla conferenza sull'Iraq, il portavoce del governo iracheno Ali al-Dabbagh, precisando che i partecipanti iracheni alla conferenza raggiungeranno al più presto Baghdad.

Il rilascio dei soldati è avvenuto poco dopo che il governo iracheno, nell'ambito della conferenza di Istanbul, aveva annunciato la sua intenzione di dare la caccia ai leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan, i cui militanti compiono raid in Turchia partendo dal territorio iracheno. Secondo i media turchi alcuni membri dal Partito per una società democratica, che rappresenta i curdi turchi ma rifiuta la violenza, erano stati inviati nell'Iraq settentrionale per cercare di ottenere la liberazione dei soldati catturati.