Placanica: «Diffamato da Haidi Giuliani»

La controrichiesta danni è solo il primo passo. Le nuove accuse dei genitori di Carlo Giuliani hanno esaurito la pazienza di Mario Placanica, l’ex carabiniere di leva che sparò in piazza Alimonda. Che ora non intende più passare sopra qualsiasi frase detta o scritta dai Giuliani. E così ora i suoi avvocati, che precisano di non aver al momento presentato alcuna richiesta danni, stanno valutando attentamente tutte le cose riportate sul suo conto anche in un recente passato.
Mario Placanica non esclude infatti la possibilità di querelare la scrittrice Simona Orlando e la madre di Carlo Giuliani, Haidi, per le affermazioni riportate nel libro «Anche se voi vi credete assolti», edito da Aliberti. Lui non «si crede assolto», lo è stato. Anzi, di più. Non è stato neppure rinviato a giudizio. Un processo non lo ha neppure dovuto affrontare. Ma resta sempre sotto accusa. «In quel libro sono raccontate un sacco di menzogne - ha dichiarato Placanica all'agenzia Agi - che mi offendono profondamente e ricostruiscono fatti non veri. Decideremo con il mio avvocato Antonio Ludovico se procedere con una querela per calunnia e diffamazione visto che si tratta anche di episodi che si possono smentire tranquillamente. Sia su questi fatti che sulla richiesta danni alla famiglia Giuliani decideremo nei prossimi giorni». I particolari descritti nel libro vengono smentiti seccamente dall’ex carabiniere. «Non sono stato mai affetto da problemi psicomotori - aggiunge Placanica - non è mai risultato in nessun certificato medico fino ad oggi, altrimenti non sarei potuto entrare nell'Arma. Non ho mai detto bugie su piazza Alimonda, la verità l'ho detta durante l'interrogatorio, quello per cui sono stato prelevato in piena notte mentre ero ancora ricoverato, firmando una cartella clinica per uscire la notte del 29 luglio».
Poi ci sono le frasi di questi giorni. Quelle nuove accuse subite da Haidi Giuliani. «Non ho subito solo sette giorni di prognosi, quindi consiglio alla signora di andare a controllare all'ospedale di Genova, all'infermeria dei carabinieri di Genova e all'ospedale militare - insiste -. Per quanto riguarda il fatto che io possa essere pieno di soldi le consiglio di chiedere una verifica sui miei conti in banca, della mia famiglia e di mia moglie, considerato anche che ho dovuto pagare perizie di parte, legali, consulenti. Non solo, ho dovuto anche mantenere due famiglie, la mia e quella di mio padre, considerato che a casa mia sono tutti disoccupati».