Placido: ecco «la peggio gioventù»

Laura Morante accanto a Jean Reno nel thriller «L’impero dei lupi»

Alessandra Miccinesi

I fantastici dieci del weekend. Tra commedie impalpabili come Passo a due di Andrea Barzini, il documentario Genesis sulla nascita della vita raccontata per ciak dagli autori di Microcosmos, e il roboante thriller L’impero dei lupi di Chris Nahon - spaccato criminale tra fantascienza e gang dei «lupi grigi» con Jean Reno e Laura Morante - esce in esclusiva al Mignon Les amants reguliers di Philippe Garrel. Premiato a Venezia con il Leone d’argento per la Miglior Regia, il film racconta di un amore carnale e rivoluzionario vissuto durante il ’68 parigino. Tra i titoli italiani spicca, invece, Romanzo criminale di Michele Placido, che firma lo script con Rulli & Petraglia e la collaborazione del giudice Giancarlo De Cataldo, autore dell’omonimo romanzo. Nell’avvincente gangster movie de’ noantri vengono rievocati nascita, ascesa, e declino della Banda della Magliana: holding del crimine che insanguinò la Capitale dal ’77 al ’92 con la complicità di faccendieri e della mafia. Montaggio frenetico, musiche martellanti e slang fissano sullo schermo i volti della «peggio gioventù» capitanata da Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Riccardo Scamarcio, Stefano Accorsi, Gianmarco Tognazzi, Jasmine Trinca e Anna Mouglalis (in 24 sale).
Occhi di cielo blu scolpiti nelle rocce della prateria, e un cowboy che fugge in calzerotti rossi alla ricerca del tempo perduto. Sogni, metafore, visioni. Con Non bussare alla mia porta di Wim Wenders la suggestione del cinemascope irrompe sugli schermi di Quattro Fontane, Giulio Cesare, Eurcine, Nuovo Sacher, Alhambra e Ugc Ciné Cité. È una lezione di cinema, quella che il regista tedesco offre con una storia di solitudini e disgregazione famigliare. Sam Shepard, attore in crisi e in fuga da un set western, scopre di avere un figlio trentenne avuto da una fugace relazione con una cameriera, Jessica Lange. Curioso di conoscerlo, parte per raggiungerlo, ma la produzione del film gli sguinzaglia dietro il detective Tim Roth.
Nasino all’insù dalla mobilità estroversa, e ramazza volante pieghevole da borsa, sono gli alleati di una fattucchiera che ha il viso di Nicole Kidman. In Vita da strega, omaggio alla popolare sitcom statunitense anni ’60, l’attrice è una maga che sogna una vita normale. Quando Jack Wyatt (Will Ferrell), star reduce da un fiasco al botteghino, accetta di recitare nel remake televisivo del celebre Bewitched, non sa che avrà come partner una vera strega, Isabel (Kidman). Trama scontata per la commedia ben confezionata da Nora Ephron che impreziosisce il cast con Shirley MacLaine e Michael Caine (in 17 sale).