Placido parte all’attacco dei «sacerdoti» di Moretti

«Il Caimano» e «Romanzo criminale» ottengono lo stesso numero di candidature (tredici), ma il regista del film sulla Magliana sbuffa contro i giornalisti che incensano Nanni

Pedro Armocida

da Roma

Sarà una sfida a quattro quella per i David di Donatello 2006, edizione del cinquantenario. Ma con due punte, Romanzo Criminale di Michele Placido e Il caimano di Nanni Moretti, entrambi a quota tredici candidature nelle categorie maggiori (film, regia, sceneggiatura, produttore) all'interno delle cinquine rese note ieri dal presidente dell'Ente David Gianluigi Rondi. Si sono piazzati molto bene anche Il mio miglior nemico di Carlo Verdone con undici candidature e la rivelazione Notte prima degli esami di Fausto Brizzi con dieci tra cui, e non era mai successo prima, quella per il miglior film e quella per il migliore regista esordiente. Seguono poi con sei nomination La terra di Sergio Rubini e La bestia nel cuore di Cristina Comencini, con quattro La febbre di Alessandro D'Alatri e La seconda notte di nozze di Pupi Avati e con tre La guerra di Mario di Antonio Capuano, Fuoco su di me di Lamberto Lambertini e Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi. E se i David, come da regolamento, prendono in considerazione tutti i film italiani usciti nel periodo 26 marzo 2005 - 31 marzo 2006, l'impressione è però che i 1100 giurati, scelti fra le varie associazioni di categoria, nominino maggiormente le opere viste più recentemente. È il caso certamente de Il caimano che, uscito lo scorso 24 marzo, è entrato nelle cinquine per il rotto della cuffia (le schede di votazione dovevano giungere al leggendario notaio Arcangeli entro le ore 18 del 28 marzo).
All'opposto si situa La tigre e la neve di Roberto Benigni quasi completamente snobbato tranne le due candidature minori per la canzone e gli effetti visivi. Nella categoria attrici si contendono il David Margherita Buy, Cristiana Capotondi, Valeria Golino, Giovanna Mezzogiorno e Anna Caterina Morariu, mentre in quella degli attori Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Kim Rossi Stuart e Carlo Verdone. Nella serata del 21 aprile, in diretta su Rai Sat Cinema World e in differita a mezzanotte su Rai Uno, dal romano Auditorium Conciliazione sapremo chi saranno i vincitori ma intanto Angelo Barbagallo, produttore con Moretti de Il caimano, già canta vittoria non fosse che per i lusinghieri risultati al botteghino. «Grazie Nanni», ha detto con la sua proverbiale pacatezza non appena ha saputo delle tredici candidature, per poi aggiungere: «Speravamo in questo successo perché è un film potente che cattura il pubblico al di là dell'aspetto politico. Fa piacere vedere che il testa a testa sia tra noi e Romanzo criminale, un film che mi è molto piaciuto e che, seppure in modo completamente diverso da Il caimano, racconta comunque un pezzo della nostra vita e della storia di questo Paese». Meno diplomatico invece Michele Placido che non sembra voler rinunciare alla polemica: «Non contro Nanni, con cui ai David abbiamo un simpatico confronto - ha detto - ma contro i sacerdoti di Moretti come Curzio Maltese che su Repubblica ha definito Il Caimano e il suo regista gli unici italiani esportabili». Per poi lanciare la stoccata finale: «Il mio film ha ottenuto anche la candidatura al David Giovani, per cui sono quattordici contro le tredici di Moretti». Frase ad effetto ma per la verità priva di fondamento perché i giurati del David non votano quello Giovani.
La serata di premiazione del 21 sarà presentata da Veronica Pivetti con incursioni di Fabio Volo e sarà tutta incentrata sul cinema italiano. Così, messi da parte i Tom Cruise di turno degli anni scorsi, ecco che per celebrare l'edizione numero 50, Gianluigi Rondi, oltre ad affidare ad Antonello Sarno la realizzazione di un documentario, s'è inventato otto David speciali che ripercorrono la storia del premio: Gina Lollobrigida per gli attori, Piero Tosi per i costumisti, Giuseppe Rotunno per i direttori della fotografia, Ennio Morricone per i musicisti, Dino De Laurentiis per i produttori, Francesco Rosi per i registi, Suso Cecchi d'Amico per gli sceneggiatori e Mario Garbuglia per gli scenografi. Alcune giurie parallele inoltre assegneranno i David per il miglior documentario , per il miglior cortometraggio, e il Premio dei Critici a cura della Film Commission Torino Piemonte. Tutti i candidati delle cinquine, infine, saranno ricevuti dal presidente Ciampi il 19 aprile nel tradizionale appuntamento annuale al Quirinale.