Planetario Una nuova macchina per gli 80 anni

Fu «il grande Ulrico», l'avo Hoepli che arrivò a Milano il giorno di Sant'Ambrogio del 1870, a regalare ottant'anni fa alla città il Planetario che porta il suo nome: «Oggi l'astronomia è di gran tendenza - ci spiega Ulrico Carlo -. Ma nel 1930 fu un'intuizione geniale». Gestita dal Comune di Milano, la «creatura» è seguita con attenzione dalla famiglia Hoepli e, sostiene l'editore, è in attesa di un «planetario» (così si chiama anche il meccanismo di visione a tutta cupola) tutto nuovo. Già in funzione a Giacarta e Vienna, la nuova macchina permetterebbe di vedere le stelle con maggior precisione e di godere di particolari effetti speciali.