Planetario, riflettori accesi sulla scienza

L’appuntamento è dalle 17 a mezzanotte al Museo della Civiltà Romana dell’Eur, e precisamente al Planetario, per immergersi nel mondo della ricerca e della tecnologia. Un approccio fisico, tutto giocato sui sensi quello proposto da Rossella Palomba per la prima edizione romana della «Notte dei ricercatori», l’iniziativa che in Europa si ripete dal 2005 e che coinvolge duecento città. Si inizia con un tunnel sensoriale irto di ostacoli che si attenuano via via - inferno, purgatorio e paradiso - in cui i visitatori sperimentano sulla loro pelle le difficoltà che incontra una donna che si avventura sulla strada della ricerca. Un modo giocoso per richiamare l’attenzione sugli stereotipi legati alle differenze di genere, ma anche per incoraggiare le donne e i giovani a intraprendere la carriera scientifica. Voluto dal Ministero per le Pari Opportunità il tunnel è una delle tante curiosità della «Notte dei ricercatori». Come il naso elettronico che riconosce i profumi autentici e gli ingredienti della pizza, e il guanto virtuale, un guanto a forze magnetiche dà l'impressione di toccare oggetti inesistenti. Ci sono poi la giacca rinfrescante per il caldo e le scarpe riscaldanti quando fa freddo. Cuore pulsante della serata il planetario integrato nel sistema di musei scientifici di Roma, che consente di godere in condizioni ottimali della visione della volta celeste.
Planetario Museo della Civiltà Romana, piazza G. Agnelli, 10. Oggi dalle 17 alle 24. Ingresso gratuito. Informazioni: 06-49932867.