Plast, la tecnologia hi-tech che tutto il mondo ci invidia

Amaplast:1.500 espositori, 850 italiani e 650 stranieri provenienti da 55 Paesi. E l'export sfiora quota 70%

Apre oggi nel polo fieristico di Milano-Rho «Plast 2018», il Salone internazionale per l'industria delle materie plastiche e della gomma, l'appuntamento più importante in Europa per la filiera plastica-gomma: dalle materie prime ai semilavorati e prodotti finiti, dai macchinari per la produzione ai servizi. La rassegna chiuderà i battenti il 1° giugno.

L'internazionalità di Plast (triennale, ora alla sua diciottesima edizione) è confermata dalla consistente presenza di partecipanti stranieri: circa 1500 gli espositori iscritti, di cui 850 italiani e 650 esteri giunti da 55 Paesi. Il Salone rispecchia la posizione di preminenza che l'industria italiana delle macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma occupa nello scenario mondiale di settore.

Oltre il 70% della produzione nazionale - che, in base alle stime dell'associazione di categoria Amaplast, nel 2017 ha raggiunto il nuovo record storico di 4,67 miliardi di euro - è destinato all'export. La geografia delle esportazioni vede una complessiva progressione delle destinazioni europee, in primo luogo in ambito Ue. Tra i mercati extra-Ue, il recupero russo prosegue a ritmo sostenuto (+67%). Non particolarmente brillante il trend delle vendite verso l'Asia, in funzione di un flusso rallentato in Medio Oriente (soprattutto Arabia Saudita e Iran) e di una crescita tutto sommato contenuta (inferiore al 5%) verso i mercati del Far East, dove i due più importanti hanno mostrato un cedimento: Cina -2,5% e India -6%. Quanto al Nord America, le vendite agli Stati Uniti registrano un incremento del 20%, mentre le forniture al Messico risultano in calo del 17% circa.

Vale la pena sottolineare come l'introduzione di dazi all'importazione di varie categorie di prodotti, minacciata dall'amministrazione Trump, non dovrebbe riguardare le macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma. La produzione Usa di settore non è sufficiente a coprire la domanda dei trasformatori locali e l'imposizione tariffaria risulterebbe del tutto controproducente per il comparto.

In Sudamerica, non perde forza il recupero delle forniture in Brasile, che sfiora il +40% sul 2016.

Acquirenti della tecnologia italiana (così come di quella tedesca, principale competitor dei nostri costruttori) sono quelle aziende trasformatrici di tutto il mondo che necessitano di tecnologia hi-tech per la produzione di manufatti ad alto valore aggiunto, con grandi produzioni orarie e massima precisione di realizzazione.

Plast offrirà quindi agli operatori una vetrina tecnologica che coprirà tutti i processi produttivi (dall'estrusione al soffiaggio, dalla termoformatura allo stampaggio a iniezione) e le applicazioni (dall'imballaggio all'automotive, dal medicale all'edilizia ecc.).

Alla luce dell'ottimo andamento delle esportazioni italiane e della ripresa del mercato domestico, i partecipanti si attendono che la mostra tornerà a essere un vero momento di business, con una consistente raccolta di ordini direttamente in fiera.

Plast ospita tre saloni-satellite, dedicati ad altrettante filiere d'eccellenza nel settore: Rubber (per il mondo della gomma), 3D Plast (focalizzata sulla produzione additiva e tecnologie affini) e Plast-Mat (dedicato alle soluzioni in materiali plastici innovativi).

Fitto il programma di conferenze tecniche e convegni aziendali, che forniranno una panoramica sulle ultime novità sviluppate a livello di materiali, processi, macchinari, servizi e altro ancora.

Inoltre non mancherà, come da tradizione, la presenza di alcuni artisti che esporranno - nell'area tematica «Art & Plastics» - opere realizzate con la plastica, a dimostrazione della versatilità di tale materiale.

Quattro le mostre specifiche (Ipack-Ima, Intralogistica Italia, Meat-Tech e Print4All), che si svolgeranno nell'ambito dell'evento di filiera «The Innovation Alliance».

PStef