PLAZA SUITE Corrado Tedeschi racconta l’amore con brio

Quarant'anni e non sentirli. «Plaza Suite», accompagnando il pubblico milanese del San Babila fino all'epifania del 2008, sembra stranamente legarsi ad un numero, il 40 (è stata scritta nel '68), che per molti rappresenta, anagraficamente, la fine della giovinezza e l'inizio di una seconda vita, più matura e, forse, più intensa nei sentimenti vissuti. A firmarla è Neil Simon che, in quel testo, ha voluto sigillare proprio questa migrazione autobiografica della sua esistenza confidando come «Questa commedia, che ho scritto a quarant'anni, costituisce il mio passaggio alla maturità». Si diceva dei sentimenti e il testo di Simon cerca di fotografare, con il solito stile spumeggiante, irresistibile, sempre attuale, quello che ruota intorno al più struggente e tormentato da vivere: l'amore. Lo fa attraverso tre coppie che in altrettante storie che animano la celebre suite 719 del Plaza Hotel di New York, lottano per rivitalizzarlo, si rendono conto che difficilmente possono soffocarlo, si smarriscono e ritrovano. Tre pièce dove il protagonista assoluto è Corrado Tedeschi, di volta in volta affiancato da altrettante bravissimi attrici, ovvero Patrizia Loreti, Milly Falsini e Ketty Rosselli. «Ho lasciato la televisione per concentrami sulle scene teatrali - dichiara Tedeschi - e questa è un'altra occasione dalla quale sto ricavando grandi soddisfazioni. Il testo è senza dubbio meraviglioso nel quale Simon non è stato per nulla indulgente con i suoi protagonisti; il pubblico ride, con amarezza, ma si diverte molto nel rivedersi nei protagonisti». In «Anniversario di matrimonio» marito e moglie si ritrovano nella stanza che occuparono in luna di miele. A cambiare, però, sono gli umori, deteriorati da un tempo che spesso è giudice implacabile per condannare anche i sentimenti più genuini ed intensi. Toccherà a Karen (la Loreti) dare vita ad un ultimo disperato tentativo per salvare ciò che sembra definitivamente affondato. Nella seconda pièce «Il produttore di Hollywood», Jesse ritrova nella Grande mela la sua vecchia compagna di scuola Muriel, un rendez-vous all'insegna del sarcasmo, dell'insoddisfazione, dell'invidia. Infine, ne «Il padre della sposa» (la memoria va immediatamente al film con Spencer Tracy e Katharine Hepburn) una coppia si trova alle prese con una figlia che alla vigilia delle nozze si chiude in bagno, terrorizzata dal passo che sta per compiere. Il tutto viene shakerato con maestria dalla penna di Simon, offrendo al pubblico un cocktail godibile di risate in agrodolce che la regia di Claudio Insegno e la verve di Tedeschi sanno preparare al meglio. «Si tratta di una commedia che nacque per il teatro e nonostante le trasposizioni cinematografiche, il regista Insegno ha mantenuto intatte le atmosfere da palcoscenico senza prendere ispirazione, per la messinscena, dalle differenti versioni filmiche. Del resto, i dialoghi sono scintillanti, briosi e sarebbe difficile andare a toccare il testo originale».
Plaza Suite,
al teatro San Babila fino al 6 gennaio
orari: da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 16 e 21, domenica ore 21
Ingresso da 32 a 16 euro.
Per informazioni: 02.79.54.69.