please

Significa gioco leale, significa permettere all’arbitro di sbagliare, non invocare moviole per smascherare chissà quali complotti, alzare il braccio e ammettere un fallo, non sputare sulla maglia degli avversari, non doparsi, stringere la mano per il piacere di farlo, accettare la sconfitta, applaudire i vincitori, dimostrarsi generosi, non insultare l’altra squadra, e tante altre cose, così, alla rinfusa, una sopra all’altra. Non solo dirette agli atleti, ma per tutti, tifosi, dirigenti, addetti, giornalisti e fotografi. Il 2007 non è stato un anno da incorniciare: Catania, l’autogrill, la tresca in Formula 1, gli squalificati nel ciclismo, ancora Moggiopoli. E poi anche cose belle, poche ma belle, che devono diventare la normalità, perché se due squadre si stringono la mano dopo la gara non deve far notizia. Fair play please.