Plinio boccia la «sanatoria clandestini»

Contrarietà assoluta alla proposta di sanatoria di circa 500mila immigrati clandestini avanzata di recente dal ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, e sostenuta a livello locale dall’assessore della Regione Enrico Vesco: si esprime così Gianni Plinio, capogruppo di An nel consiglio di via Fieschi, precisando che si tratta di «una proposta delirante, capace di riaprire le porte dell’italia all’immigrazione selvaggia con il serio rischio di alimentare la xenofobia e di far scoppiare rivolte anche nelle nostre banlieu». A giudizio di Plinio, inoltre, quella del governo di sinistra è una demagogia pericolosa che, negandola distinzione fra immigrati regolari e clandestini e mirando a chiudere i Centri di permanenza temporanea, previsti dalla legge, creerà enormi difficoltà alle Forze dell’ordine, «col rischio di portarci molto presto al di fuori dell’Unione europea». In Liguria, poi, a fronte delle ben 7500 richieste originarie fatte dalla giunta regionale, la quota attribuita di lavoratori stranieri è di circa 4mila, più che sufficiente secondo Plinio. «Quanto a Vesco - conclude il capogruppo di An - meglio se si ricordasse di fare non solo l’assessore agli immigrati, ma anche al Lavoro, dedicando le energie alla salvaguardia dei posti di lavoro in Liguria».