Plinio: «Burlando vada subito da Prodi con imprese, banche e istituzioni»

Mettere tutti alle strette, per sondare le reali intenzioni dei protagonisti della crociata per il Terzo Valico. E stringere i tempi, perché se davvero banche e imprese sono pronte ad assumersi l’onere di finanziare l’opera, le carte vanno giocate subito, ora che la Finanziaria è ancora in discussione, e non dopo, come hanno detto l’altro giorno Paolo Odone il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Berneschi il presidente di Carige, gli Industriali e le categorie economiche genovesi tutte: «Sottoporremo il nostro progetto al premier Romano Prodi a gennaio o febbraio, dopo natale e dopo l’approvazione della Finanziaria». Assurdo, s’è detto ieri Gianni Plinio il capogruppo di An in Regione, che oggi invierà una lettera al presidente della Regione, Claudio Burlando, invitandolo a porsi a capo di una delegazione della quale facciano parte istituzioni, banche, imprese e nella quale sia rappresentato il mondo della politica in modo bipartisan, che chieda un incontro «in tempi brevissimi» a Prodi: «Burlando dimostri finalmente di essere il presidente della Liguria». Di Terzo Valico ieri An ha parlato anche a Rapallo, in un incontro elettorale con il senatore Giorgio Bornacin e il deputato Ignazio La Russa. «Gli effetti negativi di questa Finanziaria toccano anche la Liguria - ha sottolineato Bornacin -. I tagli per il Terzo Valico sono una condanna all’isolamento». Secondo La Russa «il miracolo di Prodi è essere riuscito a unire tutte le categorie contro questa Finanziaria: è giunto il termine del suo percorso, già troppo lungo». In Liguria, ha detto, «sono venuto perché si vota. Quella di An è una marcia importante. La sinistra non speri di trovarci indivisi. Siamo qui per vincere».