Plinio (An) contro la vacanza di Costa e compagni sull’«isola degli aborti»

Non è bastato ai tre assessori regionali l’annuncio che il viaggio a Cuba non sarà pagato con i soldi dei contribuenti. La polemica esplode ugualmente. Perché comunque Massimiliano Costa, Enrico Vesco e Franco Zunino andranno nell’isola di Fidel con la benedizione della Regione, con il patrocinio istituzionale dell’ente che rappresenta tutti i cittadini. E, anche se loro possono pensarla diversamente, Cuba resta pur sempre una dittatura che passeggia da sempre sui diritti umani come fossero tappetini. A ribadirlo è Gianni Plinio, capogruppo di An, che però cita alla lettera l’Onu e Amnesty International che certo non possono essere tacciate di simpatie per la destra.
«Invito il presidente Claudio Burlando a ritirare il patrocinio della Regione a questa missione - insiste Plinio -. Se gli assessori vogliono andare a fare il loro viaggetto di piacere, se vogliono andare a omaggiare gli esponenti di un regime comunista illiberale e antidemocratico, facciano pure. Purché non lo facciano a nome dei liguri».
Il rappresentante di An ricorda come a Cuba vengano incarcerati gli avversari politici e i giornalisti non compiacenti, e che solo un anno fa Castro fece fucilare tre cittadini che avevano provato a lasciare l’isola. Poi Plinio dedica una violazione di diritti umani personalmente all’assessore «che si dice cattolico», cioè a Massimiliano Costa. «Non ha nulla da eccepire - osserva il capogruppo - al fatto che quel regime promuove l’aborto in qualsiasi fase della gravidanza, ha fatto condannare a 25 anni di carcere un medico che si era rifiutato di far abortire una donna, e ordina ai suoi miliziani di bastonare e imprigionare i cattolici praticanti». Quasi a voler scusare la coerenza del comunista Enrico Vesco, Plinio mette nel mirino l’assessore all’Ambiente, Franco Zunino. «Trovo scandaloso - commenta l’esponente di An - che in piena emergenza rifiuti, non trovi di meglio che andarsi ad abbronzare al sole dei Caraibi». Una sfida tutta politica, che non si vuole nascondere però il rischio che, in qualche modo, vengano comunque spesi soldi pubblici in questo viaggio. «Vigileremo», assicura Plinio.