Plinio:«Un deposito cauzionale per i danni» E la Polizia manifesta in piazza Alimonda

Venerdì prossimo piazza Alimonda non ospiterà soltanto il corteo no global partito dallo stadio Carlini, ma sarà anche sede di una manifestazione pubblica organizzata dal sindacato di Polizia. A comunicarlo è il Coisp (coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia) che ha convocato centinaia di appartenti alla polizia provenienti da tutto il Paese. Tutto questo mentre Alleanza nazionale ribadisce la richiesta di divieto del corteo «per ragioni di ordine pubblico». Ma la novità dell’ultima ora è rappresentata dall’iniziativa del sindacato che vuole essere «un sereno e pacifico confronto democratico con cittadini, istituzioni e categorie economiche locali, in merito ai fatti del G8». La manifestazione sarà seguita da un dibattito pubblico sul tema “L’estintore come strumento di pace“. Il Coisp ha chiesto a Trenitalia una tariffa agevolata per chi vorrà raggiungere Genova. Il segretario generale del sindacato, Franco Maccari, nella lettera scritta alle ferrovie spiega che «è notorio che Trenitalia ha sempre favorito con prezzi iperscontati la partecipazione alle varie e più disparate manifestazioni che si sono tenute in questo Paese, comprese quelle organizzate dai no global. Chiediamo quindi che analogamente possa accadere per coloro che parteciperanno alla nostra manifestazione, cui non prenderanno parte teppisti, delinquenti e devastatori». Immediata la replica dell’ex senatore Gigi Malabarba: «La provocazione del Coisp la dice lunga della cultura democratica che alberga tra le forze di polizia dopo il settenato di Gianni De Gennaro». Intanto il senatore di An Giorgio Bornacin, il capogruppo regionale Gianni Plinio e il consigliere comunale di Genova Gianni Bernabò Brea hanno preso carta e penna per chiedere alle autorità di pubblica sicurezza di vietare il corteo no global del 20 luglio per ragioni di ordine pubblico, mentre alla sindaco Vincenzi si chiede di far corrispondere, oltre al canone di affitto, un adeguato deposito cauzionale da parte degli organizzatori, per gli eventuali danneggiamenti che potrebbero essere di nuovo arrecati al Carlini. «Non si tratta di strumentale allarmismo, ma di necessarie garanzie da dare ai nostri concittadini . É giusto e doveroso che la sindaco Vincenzi chiarisca l’entità del deposito cauzionale che vogliamo sperare abbia richiesto agli organizaatori dal momento che sarebbe davvero scandaloso se a pagare dovessero essere ancora una volta gli ignari contribuenti genovesi».